La Notte dei Pubblivori al Blue Note di Milano: nuovo format per la rassegna degli spot, firma La Buccia
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“È un corso accelerato di marketing, un viaggio nella creatività che tocca tutti gli stili della comunicazione e dove la trama cambia ogni 30 secondi, con climax ascendenti e discendenti”. Così Riccardo Cioni, patron e mente creativa dell’agenzia di comunicazione La Buccia, racconta la “sua” Notte dei Pubblivori, la maratona dei migliori spot pubblicitari di tutte le epoche e di tutti i paesi che quest’anno torna a Milano dal 23 al 25 aprile presso il Blue Note, tempio del jazz che per l’occasione si prepara ad accogliere una nutrita platea di creativi, designer, pubblicitari e appassionati di tutte le età.

Il format, inventato negli anni Ottanta dal francese Jean-Marie Boursicot, che ha collezionato 1,5 milioni di spot pubblicitari girati dal 1898 a oggi, si è diffuso in 42 paesi, dove ogni anno Boursicot esporta la medesima selezione di spot: solo in Italia la versione è “personalizzata” grazie all’accordo in esclusiva con La Buccia, che da 15 anni porta la Notte dei Pubblivori al pubblico nostrano. “Selezioniamo ogni anno dal 3.500 ai 5.000 spot provenienti ormai da tutti i paesi”, dice a Event Report Riccardo Cioni, che cura personalmente la manifestazione. “La selezione è in piccola parte composta dalle produzioni dell’ultimo anno, ma è in generale dedicata a spot meno recenti, quando la pubblicità aveva budget sostanziosi e creava piccoli capolavori, e incentrata su spot ad alta valenza locale, che non si vedono facilmente”.

La Notte dei Pubblivori 2015 propone una selezione di circa 300 spot, per uno spettacolo di 2 ore che sarà proiettato per 3 sere di seguito (23, 24 e 25 aprile) 2 volte per sera: “Ogni anno scegliamo un tema portante”, racconta Cioni, “e quest’anno, in virtù della concomitanza con Expo, abbiamo scelto il tema del food, cui si ispira anche il format organizzativo”. Dopo essere passata per le più note location teatrali e cinematografiche della città (fra cui il cinema Orfeo, il teatro Smeraldo, il teatro degli Arcimboldi), la Notte dei Pubblivori si tiene infatti per la prima volta quest’anno al Blue Note.

“Ogni anno facciamo esperimenti nuovi, cambiamo, innoviamo” dice Cioni. “Quest’anno abbiamo voluto andare al Blue Note per dare alla ‘Notte’ una connotazione più conviviale, trasformandola in un rito sociale informale dove le persone possono riunirsi per vedere gli spot mentre cenano o bevono qualcosa”. Oltre al menù del Blue Note, è prevista prima e durante le proiezioni anche una “degustazione pubblivora” in collaborazione con gli sponsor dell’evento: il brand di birre artigianali Zoogami, il produttore del prosecco Bisol di Valdobiaddene, e Venchi, cioccolateri dal 1878.

“Abbiamo anche cambiato il tradizionale format di maratona notturna, che cominciava alle 22 e andava avanti fino all’alba, a favore di una proiezione più accessibile a un pubblico trasversale, come è quello della Notte dei Pubblivori” spiega Cioni. “In Italia, diversamente che in altri paesi, gli spot sono apprezzati non solo dai giovani, ma anche da cinefili, sceneggiatori, personaggi dello spettacolo, creativi in generale: di fatto, è da questi spot che sono nate molte idee creative, e vi si ritrova un po’ la storia della comunicazione, così come quella del costume sociale”. La Buccia utilizza la Notte dei Pubblivori anche come leva aggregativa per i propri clienti e molti tavoli, annuncia Cioni, sono già stati prenotati dalle aziende.

“Vorrei continuare a innovare il format, trovando nuovi spunti” dice Cioni. “L’anno prossimo potremmo pensare all’happy hour pubblivoro, oppure a proiezioni pomeridiane, magari coinvolgendo anche alle scuole con un corollario di iniziative che potrebbero andare a comporre la “settimana” della Notte dei Pubblivori”. Qualunque sarà il format futuro, assicura Cioni, la carrellata di spot sarà sempre una rassegna di umorismo, marketing e follia che non mancherà mai di divertire, stupire e fare riflettere.

Margherita Franchetti

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