Ashfield Meetings & Events lancia il brand Spark Thinking e potenzia i servizi di comunicazione per gli eventi
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Potenziare i servizi di comunicazione per gli eventi, introducendovi un approccio creativo, tecnologico e digitale: anche Ashfield Meeting & Events (già Universal WorldEvents), PCO multinazionale con una sede a Roma e specializzato in eventi farmaceutici, segue la strada di molte agenzie congressuali “tradizionali” e si arma per competere su un mercato che sempre più richiede l’integrazione dei canali e delle competenze.

Nasce così Spark Thinking, il nuovo brand ideato per migliorare l’efficacia degli eventi e le strategie di comunicazione dei clienti, guidato Nicola Burns, global managing director dell’agenzia: vi opereranno risorse provenienti da Ashfield Meetings & Events ma anche dalla più ampia Ashfield Division. "Il tema comune che percepiamo continuamente nella relazione con i nostri clienti”, commenta Nicola Burns, “è che essi devono affrontare cambiamenti rapidi e talvolta inaspettati. Questo porta alla reale necessità di rispondere immediatamente alle opportunità di mercato attraverso la qualità e la metodologia nelle attività di comunicazione, compresi gli eventi”.

Così, oltre all’offerta “standard” di organizzazione eventi, Ashfield Meeting & Events, che negli ultimi 12 mesi ha gestito 1.950 eventi in 55 paesi diversi con più di 145mila partecipanti, può ora mettere a disposizione dei clienti storyteller, esperti di marketing, ricercatori, progettisti, esperti di tecnologia ed esperti del comportamento: “L'approccio dato dalla miscela di diverse risorse, unitamente al ‘disruptive thinking’, sono al centro della nuova agenzia” ha sottolineato Burns.

"L'idea interessante che sta dietro Spark Thinking è che stiamo facendo al nostro interno ciò che consigliamo ai nostri clienti” dice Luke Flett, head of global marketing di Ashfield. “Stiamo unendo le nostre diverse capacità per dare certezza e affidabilità, e per ricercare le opzioni più interessanti in grado di generare nuove soluzioni per i nostri clienti".

Dal punto di vista del coinvolgimento dei 300 dipendenti, Ashfield ha implementato iniziative interne e attività di formazione: lo staff ha avuto il tempo di “abbracciare” il nuovo marchio,  di adottare nuovi modi di pensare e di vedere concretamente come i due marchi lavoreranno fianco a fianco.

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