Cosa toglie il sonno ai PCO britannici: in arrivo un documento per trovare le soluzioni
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Non è la questione (ormai peraltro archiviata) dell’indipendenza scozzese a togliere il sonno agli organizzatori britannici di congressi associativi, bensì le finanze della propria impresa. Più specificatamente, i budget con cui si trovano a dover lavorare e le condizioni di mercato spesso difficili.

Il dato emerge da un sondaggio che ABPCO, l’associazione dei PCO del Regno Unito, ha condotto presso i propri soci per capire quali sono le criticità di maggiore rilievo che le agenzie devono oggi affrontare. E se alla domanda “quale aspetto della tua attività ti tiene sveglio la notte” il 39% ha parlato di aspetti finanziari, il 24% ha indicato invece le vendite e il marketing, e il 21% temi di management e di gestione delle risorse umane.

Fra le preoccupazioni specifiche indicate dai PCO britannici nel sondaggio c’è il raggiungimento degli obiettivi con risorse ridotte, i clienti che vogliono sempre di più con sempre meno budget, l’aumentata competizione per acquisire sempre meno contratti, i convention bureau che sostituiscono i PCO…

Tutto il mondo è paese, insomma, visto che le criticità sono comuni alla categoria trasversalmente sulla mappa geografica. Per rispondere alle tematiche sollevate, ABCO organizza a fine settembre un dibattito fra i soci, focalizzato nello specifico sulle sfide di business e dell’organizzazione di congressi associativi, con l’obiettivo di trarne un documento analitico sulla situazione attuale di mercato che sarà reso disponibile sul sito dell’associazione.

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