Nielsen: cresce il brand marketing sui social media, l'84% degli italiani online li frequenta
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I social network hanno assunto un ruolo da padroni nella giornata tipo di un utente della Rete. In Italia, li frequenta l’84% del pubblico di internauti (l’80% inegli Stati Uniti) e continua ad aumentare il tempo speso su questi siti: un terzo del tempo totale di navigazione per gli italiani, un quarto per gli americani.

In dieci mercati globali campione (Australia, Brasile, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Svizzera) i social media coinvolgono oltre tre quarti della popolazione di internet: i più attivi sono soprattutto donne e giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Cresce anche l’utilizzo dei network dai dispositivi mobili: il 40% degli americani accede dal proprio telefonino, con un ruolo da protagonisti degli over 55. Lo sviluppo di applicazioni su Facebook, inoltre, ha creato 182mila posti di lavoro. È proprio il network fondato da Zuckerberg il leader indiscusso tra i social media, con oltre 140 milioni di visitatori negli States a maggio 2011.

Sono le tendenze registrate dall’ultimo rapporto State of the Media: The Social Media Report, diffuso dalla società di ricerca specializzata Nielsen in occasione della Social Media Week di Milano. È la fotografia di un fenomeno che rappresenta una potenziale miniera d’oro per il marketing: il 70% degli statunitensi attivi sui social network fa acquisti online (il 12% in più rispetto alla media generale degli utenti di internet).
Oltre metà del pubblico (53%) segue un brand, quasi un terzo (32%) un personaggio famoso. Anche i video hanno un ruolo di primo piano nell’ascesa dei social media: è in aumento la fruizione da parte delle donne, ma sono ancora gli uomini a visualizzarli di più e in media per più tempo.

Negli Stati Uniti emergono siti ancora relativamente meno diffusi in Italia come Tumblr, piaffaforma di blogging che ha triplicato il suo pubblico negli ultimi dodici mesi. In evidenza negli Usa anche Wikia (come LinkedIn, è apprezzata soprattutto dal pubblico maschile; era nota in precedenza come Wikicities) piattaforma online che consente di creare un wiki: uno spazio web che diventa una community riunita attorno a un interesse comune o a un evento, perché le pagine possono essere facilmente modificate in forma collaborativa.

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