Dopo Canada e Usa, anche il Messico misura il valore degli eventi: 12 miliardi di dollari
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In Messico eventi e meeting valgono 12 miliardi di dollari, circa l’1,43% del Prodotto interno lordo. E l’indotto contribuisce con altri 13 miliardi. I posti di lavoro prodotti direttamente dalla meeting industry nello Stato americano sono 441.300 (più altri 342.400 di indotto).

Sono i risultati dello studio Economic Impact of the Meetings Activity, avviato dal governo messicano lo scorso febbraio con l’obiettivo di misurare il peso del settore per l’economia nazionale e creare un modello in grado di stimare l’impatto economico degli eventi su base continuativa.

Il Messico è il terzo Paese ad aver pubblicato uno studio sul valore economico del settore utilizzando gli standard del World Tourism Organization: nel 2008 il Canada aveva condotto la prima analisi, seguito nel 2010 dagli Stati Uniti (The Economic Significance of Meetings to the US Economy). I tre studi sono quindi comparabili. La ricerca messicana è stata curata, come era avvenuto negli Usa, dalla multinazionale della consulenza PricewaterhouseCoopers.

Nel 2010 si sono svolti in Messico 197.400 eventi (di cui 131.000 eventi aziendali, 28.000 congressi e convention, 6.300 viaggi incentive, 4.400 eventi al consumer), per un totale di 23 milioni di partecipanti che hanno generato 24,2 milioni di pernottamenti (il 6% dei quali legati al segmento di viaggi incentive e motivazionali). I numeri sono stati diffusi dal ministero federale del Turismo messicano, tramite il Cestur (Center for Higher Studies in Tourism).

Per quanto riguarda i congressi, la classifica 2011 di ICCA (International Congress and Convention Association) sottolinea i progressi del Messico, risalito dalla 27° alla 22° posizione mondiale. La città principale per gli eventi è la capitale Città del Messico, in 43° posizione (era alla 62° nel 2007). La crescita è stata guidata anche dalle infrastrutture: oggi i centri congressi sono 71, rispetto ai 27 del 2000. Più che raddoppiati anche i convention bureau (56 contro 27).

Solo il 4% dei 23 milioni di partecipanti agli eventi messicani proviene da un altro Stato: la metà degli ospiti è residente nel luogo dell’evento o viaggia meno di 75 chilometri per raggiungerlo. Quanto ai pernottamenti, sul totale di 24,3 milioni il 46% è dovuto agli eventi aziendali, quasi un quarto (23%) a convention e congressi e un quinto alle fiere ed eventi al consumer.

La spesa totale legata al settore eventi messicano ammonta a 18,1 miliardi di dollari, pari al 18% della domanda totale per viaggi e turismo nel Paese. In questa torta, gli eventi aziendali valgono 8 miliardi (44%) seguiti dagli eventi al consumer (4,6 miliardi, 26%) e da convention e congressi (3,9 miliardi, 22%).

I partecipanti agli eventi hanno speso soprattutto in tariffe di registrazione (42%). La fetta di spesa più voluminosa viene dai messicani (69%), mentre gli stranieri rappresentano appena il 9%. L’esborso pro capite medio, considerando tutte le categorie, è di 785 dollari, una cifra pari a quasi il doppio della spesa media di un turista messicano.

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