Dal travel 73 milioni di nuovi posti di lavoro: Hilton presenta una roadmap per sostenere l'occupazione giovanile
A
Il comparto dei viaggi e del turismo genererà globalmente 73 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2022; per contro, nel mondo ci sono, attualmente, 75 milioni di giovani fra i 15 e i 24 anni che non riescono a trovare un lavoro. I conti sono presto fatti, e Hilton Worldwide – che nel 2013 creerà 2.900 posti di lavoro in Europa e 82 in Italia – ha presentato al World Economic Forum di Davos Creating Opportunities for Youth in Hospitality, un documento che evidenzia come l’hotellerie internazionale può intervenire sul problema della disoccupazione giovanile.

Il documento, che la catena alberghiera ha commissionato alla International Youth Foundation, parte dal presupposto che investire in opportunità per i giovani non sia solo una questione di sviluppo della società in generale, ma anche una strategia di crescita per le aziende. I dati di previsione economica sono favorevoli: attualmente il settore dei viaggi e del turismo impiega nel mondo 255 milioni di persone, e si prevede che i 73 milioni di nuovi posti di lavoro saranno distribuiti in tutti i continenti, anche se in proporzioni significativamente diverse (2,2 milioni in Europa, 9,6 milioni nelle Americhe, 1,2 milioni nel Medio Oriente e ben 46,1 milioni in Asia-Pacifico). In questo scenario il segmento dell’hotellerie si rivela particolarmente vivace, con dati che ne prevedono la crescita economica dai 584 miliardi di dollari del 2010 a 848 miliardi nel 2015.

Secondo la International Youth Foundation sono pochi i settori che presentano risorse, competenze e opportunità così pertinenti alla gestione delle problematiche di occupazione giovanile: il report propone quindi all’hotellerie internazionale una roadmap con le azioni da compiere al fine di creare percorsi professionali per questa forza lavoro emergente e, al contempo, soddisfare i bisogni occupazionali del comparto.

I principali punti di azione identificati sono tre: definire una strategia aziendale per lo sviluppo delle politiche di occupazione giovanile che preveda interventi finalizzati alla formazione, alla fedeltà al brand, all’ascolto dei giovani e al potenziamento dell’immagine del settore dell’ospitalità presso le nuove generazioni; costruire un percorso di conoscenza, in azienda e nel settore, che consenta di sviluppare metodologie innovative di formazione e apprendistato per i giovani attraverso la condivisione di best practice; sviluppare strumenti di misurazione e analisi dei risultati per stimolare altri player del settore ricettivo a investire sui giovani.

“Abbiamo l’opportunità di evitare una lost generation, aiutando i giovani a sviluppare le competenze e la professionalità necessarie per avere successo sul lavoro” ha affermato Christopher Nassetta, presidente e CEO di Hilton Worldwide. “Il problema dell'occupazione giovanile non verrà risolto da una sola azienda o da un unico settore” ha sottolineato William Reese, presidente e CEO della International Youth Foundation. “Per questo speriamo di collaborare con altri settori, come il retail e l’information technology, per affrontare il tema dell’occupazione giovanile con un approccio sostenibile”.

Commenta su Facebook