Amiando: Facebook è il social network più utilizzato da chi organizza eventi
Nel suo Social Media and Events Report 2011, l'azienda di software per le registrazioni e i ticket degli eventi fa il punto sulle modalità con le quali i responsabili marketing e i committenti di eventi usano le piattaforme social, come vengono monitorati i risultati e quali sono i network più importanti per il futuro.
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Facebook e Twitter sono i social network più importanti per gli organizzatori di eventi, seguiti, nella classifica delle piattaforme web più utilizzate nel settore, rispettivamente da Xing, Youtube, Linkedin. Nelle ultime posizioni i blog, Flickr e infine MySpace. È quanto emerge dalla ricerca Social Media and Events Report 2011 (disponibile online lasciando i dati personali) pubblicata da Amiando, uno dei principali fornitori internazionali di software per la gestione delle registrazioni e del ticketing per eventi sui social media.

L’indagine (basata su interviste a un campione di 1.000 professionisti del marketing di lingua inglese e tedesca) mette anche a confronto i risultati di social media marketing desiderati dalle aziende con quelli effettivamente ottenuti: si conferma così che l’obiettivo numero uno per chi intraprende progetti “social” è l’aumento della awareness sull’evento.

Il secondo obiettivo è rappresentato dalla necessità di essere presenti sui nuovi mezzi di comunicazione social e il terzo dalla lead generation, cioè la ricerca e sviluppo di potenziali clienti: quest’ultimo è l'obiettivo più difficile da perseguire e quello che registra il maggiore scostamento con i risultati reali. Nel complesso però, secondo Amiando, i traguardi fissati dai responsabili marketing sono realistici.

I margini di miglioramento sono però ancora ampi: ad esempio, solo il 37% degli intervistati dichiara di adottare un tool per monitorare le piattaforme sociali: la maggioranza, quindi, non ha ancora reso prioritario questo aspetto nella propria strategia multicanale. Eppure la necessità di usare i social media come marketing tool non è in discussione: a questa precisa domanda posta da Amiando, il 78% dei marketer li ritiene “importanti” o “molto importanti”.

L’84% degli organizzatori di eventi usa Facebook, seguito dal 61% di Twitter e dal 47% di Xing, nonostante abbia soltanto 11 milioni di iscritti a fronte del suo principale concorrente LinkedIn (oltre 100 milioni) nella competizione tra business network. Un dato significativo è quello di chi non utilizza nessuno di questi canali: ormai una minoranta che conta soltanto il 5% degli event manager. Facebook è anche la piattaforma social con il maggiore potenziale futuro per gli eventi, secondo gli addetti ai lavori: lo pensa il 78% del campione, mentre Twitter è citato nel 47% delle risposte.

Chi si occupa di eventi in azienda si dice sicuro che la sua attività sui social media sarà sempre più intensa: l’82% degli intervistati ritiene infatti di incrementarla in futuro. Ma già adesso un quinto degli degli organizzatori di eventi pubblica 25 o più contenuti a settimana. Chi invece non riesce ancora a sfruttare i social media, secondo le risposte, lo fa soprattutto per mancanza di tempo: gli altri due ostacoli principali sono la difficoltà di misurare i risultati o la carenza di collaboratori ai quali assegnare le attività.

Quanto ai tool per il monitoraggio dei risultati, nel 78% dei casi chi già li usa si affida a risorse gratuite: solo il 10% degli intervistati dichiara di essersi affidato a un fornitore esterno per questa esigenza. Secondo l’analisi di Amiando, in molti casi gli strumenti free sono sufficienti: ad esempio, è possibile usare TweetDeck (ottima applicazione per gestire vari profili nei social media) Google Alerts (notifiche via e-mail dei nuovi contenuti su Google) e Google Reader (con feed RSS) per tenere sott'occhio le news e ricevere contenuti rilevanti che aiuteranno in seguito a calcolare il ritorno di una campagna di social media marketing.

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