Pechino annuncia il convention bureau entro l'anno e rinnova la collaborazione con CIBTM
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I rappresentanti di Reed e della BTD alla firma dell'accordo per CIBTM

Sun Weijia, vicedirettore della BTD, l’agenzia del turismo di Pechino.

Sun Weijia, vicedirettore della Beijing Municipal Commission of Tourism Development (BTD), l’agenzia del turismo di Pechino, ha annunciato la prossima costituzione, probabilmente entro l’anno, di un convention bureau nella capitale. L’annuncio è stato dato nel corso di un’intervista concessa durante la CIBTM, la fiera cinese del settore meeting, eventi e incentive che si è tenuta la scorsa settimana a Pechino.

Sun Weijia ha confermato l’interesse della città ad acquisire eventi internazionali e ha illustrato i provvedimenti che la BTD intende adottare per supportare gli operatori locali nella presentazione di candidature per congressi internazionali e per rendere Pechino sempre più accessibile e fruibile dagli organizzatori di eventi.

“Pubblicheremo entro la fine dell’anno policy specifiche per il settore, con le quali faciliteremo le procedure amministrative e logistiche allo scopo di rendere Pechino una destinazione sempre più appetibile sul mercato internazionale degli eventi associativi e aziendali” ha dichiarato Weijia. “Potremo anche fornire supporto finanziario agli eventi, per esempio nella forma di organizzazione di pre-e post-tour, oppure di sponsorizzazione di cene di gala, e sostegno per l’organizzazione di site inspection e fam trip per committenti e organizzatori esteri”.

Sun Weijia è vicedirettore della BTD soltanto da un paio di settimane, ma ha già ben chiaro che l’organismo necessario per promuovere la città, candidarla agli eventi e coordinare l’offerta locale è il convention bureau, che ricadrà sotto la sua responsabilità: “La composizione non è ancora stata definita, ma dovrà servire il settore nel suo complesso: vi opererà un team di professionisti con competenze specifiche che  sceglieranno partner e strutture”.

A Pechino, spiega Weijia, l’offerta di strutture e servizi sta rapidamente allineandosi agli standard professionali internazionali e raggiungendo numeri decisamente interessanti: “La città dispone di 778 alberghi dalle tre alle cinque stelle, adatti per ospitare i congressisti, per un totale di 223.000 posti letto” afferma Weijia. “Inoltre, quasi tutte le maggiori catene hanno alberghi a Pechino, a garanzia che gli standard sono davvero internazionali”. In termini di location per eventi speciali e cene di gala Pechino non manca di monumenti che farebbero gola a qualunque organizzatore: la Città Proibita, il Palazzo d’Estate, il Grande Palazzo del Popolo, tanto per citarne qualcuno, oppure la 798 Art Zone, l’incredibile ex distretto industriale trasformato nel quartier generale della comunità artistica pechinese, con una miriade di gallerie d’arte, atelier, installazioni artistiche e location utilizzabile per eventi. “La nostra priorità è preservare questi siti, ma ne incoraggiamo gli enti proprietari a promuoverli e metterli a disposizione per ospitare eventi”, dice Weijia.

Per quanto riguarda i “contenitori” congressuali, Pechino vanta il nuovo China National Convention Center, inaugurato nel 2009 ai margini del Parco Olimpico, che offre una sala plenaria da 5.700 posti, una ballroom da 4.000 e sei padiglioni espositivi, più naturalmente gran numero di sale e breakout rooms. “Se non fosse sufficiente, potremmo costruire un conference & exhibition center anche più grande di questo”, incalza Weijia, quasi a ribadire che a Pechino nulla è impossibile.

Le criticità di Pechino, come destinazione per eventi internazionali, non sono tuttavia secondarie: le procedure per il rilascio dei visti di entrata nel Paese e le autorizzazioni per i congressi associativi (gli eventi aziendali non hanno bisogno di licenza), la ancora scarsa conoscenza dell’inglese da parte di operatori e staff alberghieri, il traffico caotico che rende lenti gli spostamenti, l’inquinamento ancora a livelli piuttosto alti, per esempio. “Potremo migliorare le policy per le importazione delle merci”, risponde Weijia, “e lavoreremo sull’inglese per rendere la città più comprensibile agli stranieri. L’inquinamento è migliorato rispetto al periodo pre Olimpiadi, e il traffic management è sicuramente una priorità: la metropolitana si sta sviluppando velocemente, con due linee nuove ogni anno; adesso abbiamo 300 km di metrò cittadino, nel 2015 arriveremo a 450”.

Presa la decisione di acquisire eventi internazionali, la città sottolinea che dedicherà il massimo delle risorse per sostenere l’impetuoso sviluppo del settore e diventare una delle prime destinazioni sulla mappa globale: in quest’ottica la BTD ha firmato nei giorni di fiera un accordo con l’organizzatore Reed Travel Exhibitions con il quale si impegna a supportare la CIBTM per i prossimi tre anni; in cambio, Reed fornirà a Pechino strumenti di promozione attreverso i propri eventi IBTM in Europa (EIBTM), in America (AIBTM), in Australia (AIME) e nel Medio Oriente (GIBTM).

Margherita Franchetti

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