Dale Carnegie Training terrà due seminari in BTC
La multinazionale specializzata nella consulenza e nella formazione terrà in BTC, la fiera degli eventi che si svolgerà alla Fiera di Rimini il 30 giugno-1 luglio, due seminari per la crescita personale e professionale. Relatore d’eccezione sarà Sergio Borra, ad e master trainer della società.
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Sergio Borra

Con il centesimo compleanno alle porte e filiali in 86 paesi, Dale Carnegie Training è uno dei colossi del training aziendale, che al know how internazionale affianca la capacità di erogare una formazione inserita nel tessuto sociale e imprenditoriale di ogni paese. Specializzata su temi quali leadership, motivazione, change management, abilità relazionali, tecniche di vendita e customer care, terrà in BTC un primo seminario su come generare alti livelli di engagement e motivazione in azienda e un secondo su come rendere vincente ogni presentazione generando consenso e credibilità.

«Sono entrambi temi molto attuali e molto richiesti dalla aziende» dice Sergio Borra. «La formazione in genere segue i temi ciclici dell’economia, e nei momenti di crisi le aziende tendono a lavorare sulla forza vendita per generare maggiore fatturato. Ecco quindi l’engagement, la motivazione, lo sviluppo del senso di appartenenza e il lavoro verso un obiettivo comune, che durante il seminario affronterò fornendo spunti utili a rafforzare la mentalità di team. Quello delle presentazioni vincenti, cioè la capacità di parlare in pubblico, è invece un workshop che prescinde dalle contingenze, perché fornisce alle persone strumenti per presentare al meglio se stesse e le proprie idee e risultare credibili e convincenti di fronte ai clienti, ai collaboratori o a una platea di 500 persone».

I trainer di Dale Carnegie partecipano spesso alle convention, chiamati sul palco a tenere speech per veicolare messaggi aziendali: «Oggi nelle convention si ricorre meno al comico intrattenitore e più al trainer, capace di trasmettere informazioni e messaggi concreti attraverso presentazioni ad alto impatto emotivo. Le aziende chiedono concretezza, non teorie: la formazione deve essere erogata da trainer che hanno provato e verificato in prima persona ciò di cui stanno parlando. Noi utilizziamo giochi di ruolo, simulazioni, testimonial sportivi: il protagonista è però sempre il partecipante, mai il trainer, nemmeno quando è un “guru”. Crediamo molto nell’educare, cioè nel consentire alle persone di esprimere le proprie potenzialità, e molto poco nell’istruire, cioè nel dire alle persone che cosa devono fare».

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