Federcongressi&eventi ribadisce il no alle voci di soppressione del Convention Bureau Italia
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In risposta alla pluralità di voci che, sembra, auspicano la messa in liquidazione del Convention Bureau Italia, il presidente di Federcongressi&eventi Paolo Zona ribadisce la contrarietà dell’associazione a un simile progetto.

"Non si risolve il problema delle perdite d’esercizio cancellando l’ente, bensì dandogli una governance più credibile, dotandolo del necessario supporto strategico e consultivo, e verificando – nel merito e non strumentalmente – in cosa consistono i costi sostenuti" dichiara Zona.

Zona afferma che le voci di perdita in capo al bureau sono dovute in buona parte agli investimenti effettuati per le azioni di promozione della meeting industry italiana nel mondo (gli stand alle fiere IMEX di Francoforte ed EIBTM di Barcellona e il workshop promo-commerciale a Parigi), azioni che costituiscono la mission dell’ente e che Federcongressi&eventi sostiene.

Zona chiede inoltre al Ministro del Turismo Gnudi di essere ricevuto per spiegare le ragioni della contrarietà dell’associazione prima che qualsivoglia decisione sulla soppressione del Convention Bureau Italia sia presa: l’ipotesi di liquidare l’ente e trasferirne le competenze all’ENIT non è infatti auspicabile secondo il presidente di Federcongressi&eventi, perché l’ENIT, commissariato da un anno e mezzo, “non dà alcuna garanzia di poter correttamente operare secondo le aspettative delle imprese e degli operatori del comparto congressuale”.

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