Great Place To Work: pubblicata la classifica delle multinazionali dove si lavora meglio
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Microsoft, SAS e NetApp, tre grandi player del settore informatico, sono le aziende al vertice della World’s Best Multinational Workplaces 2011, la prima classifica dei 25 migliori ambienti di lavoro multinazionali pubblicata dal Great Places To Work Institute, società di ricerca e consulenza manageriale con base negli Stati Uniti, che a dicembre rilascerà anche la graduatoria delle migliori aziende per cui lavorare in Italia.

Le liste di Great Place to Work (oltre a quella delle multinazionali, la società stila classifiche nazionali in Europa, nord America, America Latina e Asia/Pacifico – per la prima volta quest'anno ci sarà anche la Cina) sono elaborate sulla base di indagini effettuate sui dipendenti delle aziende, integrate da informazioni gestionali fornite dalle aziende stesse. I dipendenti compilano un questionario chiamato Trust Index, che indaga il loro grado di soddisfazione e fiducia verso l’azienda misurando i livelli di credibilità, rispetto, equità, orgoglio, e coesione all'interno dell’ambiente di lavoro, la qualità delle relazioni fra i dipendenti e con il management.

Le risposte dei dipendenti (naturalmente riservate) determinano la parte preponderante del punteggio; il resto è dato dalla valutazione che Great Place to Work fa dell’organizzazione e cultura aziendale tramite il Culture Audit, uno strumento che considera dimensioni e fatturati dell’azienda, i benefici offerti ai dipendenti (giorni di ferie, per esempio), le facilities messe a loro disposizione sul posto di lavoro (palestre, asili e simili), il turnover del personale, il modello organizzativo e la gestione delle risorse umane. Lo scopo, consulenziale ma anche statistico, è quello di elaborare parametri sui quali le aziende si possano misurare per migliorare la propria struttura, la qualità dell’ambiente di lavoro e, in definitiva, la soddisfazione e motivazione dei propri dipendenti.

Le aziende che fanno parte della classifica World’s Best Multinational Workplaces 2011 si sono sottoposte al monitoraggio spontaneamente, hanno almeno 5.000 dipendenti nel mondo, il 40% dei quali lavora fuori dal Paese dove è situato il quartier generale dell’azienda, non hanno in corso fusioni o acquisizioni che aumenterebbero il personale di oltre il 25% e figurano tre le prime cento in almeno cinque liste nazionali di Great Place to Work.

Di seguito le 25 multinazionali al top della classifica 2011, stilata sulla base di questionari compilati da 2,5 milioni di persone e sui dati analitici di 5.500 aziende:

1. Microsoft (informatica)
2. SAS (informatica)
3. NetApp (informatica)
4. Google (tecnologia)
5. FedEx (spedizioni)
6. Cisco (tecnologia)
7. Marriott (alberghi)
8. Mc Donald’s (food)
9. Kimberly-Clark (prodotti sanitari di largo consumo)
10. SC Johnson (casalinghi di largo consumo)
11. Diageo (beni di largo consumo)
12. American Express (carte di credito)
13. Medtronic (dispositivi medici)
14. Intel (informatica)
15. Hilti (materiali edilizi)
16. 3M (largo consumo)
17. Telefonica (TLC)
18. National Instruments (elettronica di consumo)
19. Mars (food)
20. Accenture (consulenza)
21. Roche (farmaceutico)
22. Novo Nordisk (farmaceutico)
23. Coca-Cola (beverage)
24. Atento (call center e outsourcing)
25. Quintiles (servizi sanitari)

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