Il Messico avvia uno studio sul valore economico di meeting ed eventi
Lo ha reso noto il Ministero del Turismo messicano che, dopo la pubblicazione dello studio condotto negli USA, ha deciso di fare i conti per dare legittimità al settore. Analoghi studi sono in corso in altri paesi: in Italia sarà il nuovo Osservatorio Congressuale Italiano a produrre la fotografia economica della meeting industry.
A
A seguito della pubblicazione, lo scorso febbraio, dello studio sul valore economico di meeting ed eventi negli Stati Uniti, anche il Ministero del Turismo del Messico ha avviato un’analoga ricerca sul valore del comparto nel proprio Paese. Lo studio, sottolinea il Ministero del Turismo messicano, è un passo importante per legittimare il settore agli occhi del governo, dei legislatori e degli economisti e sarà curato, come in USA, da PricewaterhouseCoopers.

Lo studio americano, intitolato The Economic Significance of Meetings to the US Economy, è stato promosso dal Convention Industry Council ed è il primo, per dimensioni e grado di approfondimento, a essere mai stato condotto. I numeri emersi sono di tutto rispetto: la meeting industry americana produce direttamente 1,7 milioni di posti di lavoro, 106 miliardi di dollari di contributo al PIL, 263 miliardi di dollari di fatturato, 60 miliardi di dollari di salari, 14,3 miliardi di tasse federali e 11,3 miliardi di tasse statali e locali.

La legittimità di convention, meeting ed eventi motivazionali era stata aspramente messa in discussione negli Stati Uniti dai media e dal Congresso all’inizio dell’ultima recessione, quando le aziende che ricevevano fondi governativi di emergenza erano state accusate di sprecare il denaro dei contribuenti utilizzandolo per eventi e viaggi d’affari.

Il settore aveva reagito prontamente con la campagna Meetings Mean Business, che sottolineava il ruolo imprescindibile degli eventi nel generare innovazione, conoscenza e business per le aziende così come valore economico per le destinazioni che li ospitavano, tanto che il presidente Obama, incontrando i rappresentati di settore, li aveva rassicurati sul proprio impegno a sostenere il comparto. Lo studio promosso dal CIC, con gli importanti dati che ha fatto emergere, ha sopito definitivamente le polemiche e risvegliato invece l’interesse delle istituzioni.

Oltre al Messico, anche Francia e Danimarca hanno intrapreso studi sul valore economico del comparto; il Canada aveva prodotto il proprio studio un paio di anni fa seguendo la metodologia dei conti satellite del turismo del WTO: se gli studi in cantiere produrranno dati comparabili, si avrà per la prima volta uno scorcio del valore globale del settore. In Italia, uno studio economico era stato commissionato da Federcongressi nel 2004, e aveva rivelato che l’allora valore del comparto era di 22 miliardi di euro. Ora sarà il nuovo progetto dell’Osservatorio Congressuale Italiano a fornire la fotografia economica del settore.

Commenta su Facebook

LE PIÙ LETTE DELLA SETTIMANA