Malta experience: la Unconventional Convention Gattinoni nei luoghi dei Cavalieri
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Due giorni a Malta con visita della capitale La Valletta, cena di gala, giornata di lavori e festa conclusiva in discoteca: così si è svolta dal 28 al 30 ottobre, con 143 partecipanti, la Unconventional Convention 2011 di Gattinoni, agenzia di incentive ed eventi e travel network con 30 agenzie di viaggi di proprietà. Per la prima volta la convention si è svolta all’estero, con un programma che oltre ai classici lavori ha incluso momenti da viaggio incentive, quelli che di solito vengono organizzati per i clienti.

Nel 2009, in piena crisi, Gattinoni aveva lanciato un segnale preciso, organizzando l'evento in modalità soft a Sesto San Giovanni. L'edizione 2011 ha voluto invece diffondere positività e coinvolgere tutti i dipendenti: “A luglio abbiamo inviato un invito ‘save the date’ con soltanto le date e la location” racconta la responsabile della comunicazione, Isabella Maggi, che ha curato il concept. “A differenza degli scorsi anni, le agenzie sono rimaste chiuse al venerdì per dare modo veramente a tutti di partecipare. E abbiamo inserito elementi da incentive vero: la parte leisure e quella motivazionale, la cena di gala e la festa anni ‘70”.

Nell’arcipelago, a soli 93 chilometri dalle coste siciliane, giunti con voli Alitalia-Air Malta si sono ritrovati quindi i colleghi delle business unit di Gattinoni (Business Travel, Communication, Incentive & Events) e delle 30 agenzie di proprietà diretta del gruppo (le affiliate sono altre 150, per loro si terrà un evento a novembre in Francia) con base negli hotel Corinthia St George’s Bay e InterContinental.

Il venerdì sera, un rullo dei tamburi accoglie i 143 ospiti all'ingresso in quella che fu dal 1576 la Sacra Infermeria dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, oggi nota come Mediterranean Conference Centre. All’interno di questo complesso si trova la hall dove il gruppo Gattinoni viene coinvolto nella cena di gala: costruita nel XVI secolo, figura tra i saloni più lunghi d’Europa con i suoi 155 metri.

Il dress code richiede l’eleganza: è il momento clou nella prima giornata della Unconventional Convention 2011. Un figurante nei panni del Gran Maestro dell'Ordine ha dato il benvenuto ai presenti, mentre a fare gli onori di casa sono presenti Simon Kamsky, direttore marketing e promotion Sud Europa e Nadine Brincat, responsabile maltese per il settore meeting e incentive, entrambi della Malta Tourism Authority.

La parte leisure del viaggio era iniziata il venerdì pomeriggio con la visita turistica nel centro storico della capitale La Valletta – la Città Umilissima, come venne chiamata dai Cavalieri – la cui prima tappa sono stati gli affollati Upper Barrakka Gardens, i giardini panoramici dai quali si dominano il Porto Grande e le Tre Città (Vittoriosa, Cospicua e Senglea). Poi gli altri luoghi storici, tra cui la “concattedrale” di San Giovanni, ai cui affreschi lavorò Mattia Preti, che rimase a Malta per 30 anni.

Un'opera ricordata dal ministro maltese del Turismo, di origini italiane, Mario De Marco, che con il suo intervento ha aperto la convention vera e propria del sabato mattina all’interno dell’hotel Corinthia. Con le luci soffuse e la colonna sonora dei Black Eyed Peas all’ingresso in sala, prendono il via i lavori del meeting. Il rappresentante del governo locale sottolinea i numeri dell’incoming (+7% la crescita prevista nel 2011) e l’aumento delle presenze italiane negli ultimi tre anni da 100.000 a 240.000, con flussi non più solo concentrati sul Ferragosto.

Sul palco Franco Gattinoni, il fondatore, traccia il panorama dei travel network italiani, che raccolgono ormai due terzi delle agenzie di viaggi (un altro 15% sono in franchising, il resto indipendenti). La crisi del 2009 ha richiesto un aumento di liquidità per “mettere in sicurezza l’azienda” e “riorganizzarsi investendo” senza tagliare le risorse umane: eventi e incentive, questi ultimi specialità storica del gruppo, guidano la ripresa con una crescita prevista del 18% a fine 2011.

Vanno poi in scena con una presentazione congiunta e coordinata i top manager, Eros Candilotti (direttore commerciale Gattinoni Travel Network), Patrizia Flematti (direttore commerciale Incentive & Events) e Isabella Maggi (direttore comunicazione). Nelle precedenti convention gli interventi erano distinti: ecco perché l'azienda ha voluto definire questa Unconventional, sottolineando in questo modo lo spirito unitario del gruppo.

Dopo pranzo, l'intera platea è impegnata nelle due ore di coaching motivazionale guidate da Jonny Mariotto, centrate sull’importanza delle relazioni con gli altri, per affrontare meglio la vita e il business. A seguire, due sagome con la statuetta dell’Oscar fanno da sfondo alla premiazione per chi ha conseguito i risultati migliori: vendite, relazioni con i clienti, organizzazione di eventi. Ma non si può lasciare la sala prima di una foto di gruppo, con in mano dipinto il logo dell’evento: un sorriso disegnato in un palmo. Entusiasmo, curiosità e fantasia sono gli ingredienti suggeriti: il tema è uscire dalla congiuntura senza farsi prendere dal panico. Infine, una sessione di workshop paralleli per incontrare attorno a un tavolo gli operatori dell'incoming maltese.

Al termine della serata festa in discoteca tra parrucche colorate e finger food. L'imperativo commerciale per l'autunno-inverno di Gattinoni è il Brasile: c'è chi si impegna a vendere un pacchetto già sull'aereo di rientro, dopo una richiesta di informazioni dello steward incuriosito.

Andrea Paternostro

Unconventional Convention Gattinoni Malta

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