Storie di California

Benedetto Cico, President Travel Holdings
Gli italiani che in America amano mettere il naso in casa d’altri
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Da sempre gli italiani in visita negli Stati Uniti (che siano turisti vacanzieri in bus o primari di neurochirurgia che partecipano a un congresso medico) dimostrano fortissima curiosità per “le case degli americani”. Curiosità dettata sicuramente da un naturale interesse nei confronti delle abitudini dei luoghi visitati, ma anche, per quanto riguarda gli Stati Uniti, dal desiderio di sapere se le mega ville o le case monofamiliari con la staccionata bianca lungo i viali residenziali dei sobborghi esistano veramente o siano solo creazioni di Hollywood.

Incoraggiati da questa ricorrente curiosità, nel corso degli anni abbiamo sviluppato una serie di eventi con itinerari specifici dedicati proprio alla visita di case americane. La prima conferma del successo di queste proposte ci arrivò qualche anno fa dal numero elevatissimo di telespettatori che avevano seguito in diretta, e poi nelle repliche e online, la puntata dedicata al Kitchen Tour di Sleepy Hollow in California, dalla bravissima reporter Lorena Bari di NonSoloModa, cui avevamo fornito il programma e organizzato le visite, interviste e riprese.

Ai top manager italiani piace vedere residenze di lusso: un piccolo gruppo di dirigenti di una grande azienda di telecomunicazioni, in California per un incentive, ha visitato tre ville lussuose: fra aperitivi e stuzzichini, un esperto locale di lifestyle ha raccontato le abitudini degli abitanti del posto, tutti dirigenti e professionisti dello stesso livello dei partecipanti, e nel corso dell’ultima visita della giornata, al tramonto, in una villa con vista mozzafiato della baia di San Francisco, i padroni di casa stessi hanno intrattenuto gli ospiti. Insomma, come in un film.

Le aziende di arredamento e di design di interni preferiscono invece fare vere e proprie “maratone” con anche 10 visite in un giorno, nel corso delle quali dirigenti e dipendenti studiano e apprezzano in diretta gusti, abitudini e preferenze locali. Per i gruppi più sofisticati, come quelli degli architetti – che visitano gli Stati Uniti con viaggi organizzati dai rispettivi ordini provinciali – le visite sono selezionate in base agli stili architettonici, spesso presso residenze firmate da architetti famosi e normalmente chiuse al pubblico.

L’evidente soddisfazione dei partecipanti, che finalmente scoprono cosa si nasconde dietro le porte d’ingresso, confermano l’evoluzione del viaggio di incentivazione: non solo momento di divertimento e relax, ma anche di immersione nella cultura e nel lifestyle locali, indispensabili per comprendere e magari imparare veramente dai luoghi visitati.

Benedetto Cico

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