Pensiero Laterale

Riccardo Pizzuti, Vicedirettore NH Leonardo da Vinci Roma
Continua la saga dei Grandi Eventi: episodio “Semestre di Presidenza”
A
Se in vino veritas, in stanchezza purem. Il sedile 9B lato corridoio mi riporta a casa dopo un primo tour de force di 20 giorni tra Roma, Milano, Firenze, di nuovo Milano e ancora Roma seguendo (direi anticipando) i passi delle riunioni ministeriali organizzate in Italia nell’ambito del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea: valutatone il comfort e la temperatura, preferisco lo scrivere al tentativo vano di riposare.

Qualcuno di voi ha sentito parlare di questo grande evento che per circa sei mesi porterà in Italia tutti i ministri europei e relativi codazzi delegati? Se “sì” non è la prima parola che vi viene, non vi preoccupate, non siete i soli. Ma procediamo con ordine.

Crozza, durante l’ultimo festival di Sanremo, ha tratteggiato l’Italia come il paese della contraddizione tra il sublime e il grottesco: non sbagliava. Dal backstage di questa giostra infinita di badge rossi, blu e gialli è chiara la frattura tra quanto siamo sublimi, appunto, nei momenti di alta formalità  (la cultura è sempre foriera di educazione), e quanto riusciamo ad annegare in una tazzina di caffè quando dobbiamo organizzarci. Vi risparmio proustiane digressioni troppo dettagliate, e vado al punto: negli eventi istituzionali il ruolo del PCO è ancora troppo relegato alla mera fornitura di servizi (seppur inzuccherati dalla parola “coordinamento”).

Sono anni che in IAPCO, l’International Association of PCO, (e non solo) si discute dell’evoluzione deontologica della nostra professione, e sono anni che mi accorgo che le aziende migliori sono quelle che darwinianamente evolvono, lasciando lo stadio primordiale della fornitura di servizi per sublimare alla consulenza.

La formaldeide dello spazio lasciato al nostro know-how in questa tipologia di eventi è atavica. Imbrigliato nella complessità protocollare tipica delle macchine ministeriali, il nostro “talento” si scontra anche con scarsissime abitudini informatiche, tipiche soprattutto dei paesi del bacino mediterraneo, che finiscono per affannare le dinamiche quotidiane di segreteria e booking alberghiero.

La scarsa dimestichezza con la mobilitazione di grandi numeri di persone porta alla sottostima della questione trasporto cittadino dei delegati, che anche dal punto di vista della comunicazione risulta essere un fattore molto sensibile in quanto impattante sulla popolazione locale.

Della comunicazione dell’evento, poi, lascio discernere voi… ammesso che qualcuno ne abbia avuto “comunicazione”…

Eppure i nostri ospiti rimangono senza fiato quando la “plenaria” dove lavorare tutto il giorno è il Salone dei Cinquecento di Palazzo della Signoria, mentre noi continuiamo a farci ammaliare dallo splendore del nostro passato, compiangendo liturgicamente il nostro futuro.

Brano consigliato durante la lettura del post: Milky Chance – Stolen Dance (Sadnescessary, 2013)

Riccardo Pizzuti

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