Pensiero Laterale

Riccardo Pizzuti, Vicedirettore NH Leonardo da Vinci Roma
Sport Leaks: quelli sportivi sono eventi di serie B?
A
Di ritorno da Francoforte dopo 3 giorni di IMEX (la fiera più importante per la meeting industry internazionale insieme all’EIBTM di Barcellona) sorridevo pensando a quanti hanno commentato il pigmento melaninico della mia faccia, attribuendolo a chissà quale esotica destinazione tutta sabbia bianca e mare cristallino.

In realtà la mia buffa abbronzatura girocollo/giromanica era dovuta a 12 giorni di Foro Italico per gli Internazionali BNL di Tennis 2014, che Studio Ega ha gestito in termini di controllo dei flussi interni e corporate hospitality. Spiegatelo voi a mezzo mondo che non ero lì per il ginnico esercizio della tennistica racchetta, ma per coordinare uno staff di oltre 300 persone, il cui primo turno iniziava alle 7 del mattino e l’ultimo terminava alle 24 (quando tutto andava bene…). Alcuni sono ancora dell’idea che io prenda il sole con la t-shirt…

Detto ciò, vi riporto i numeri di questa edizione degli Internazionali BNL d’Italia:

• 23.000.000 (ventitré milioni) di euro di fatturato
• di cui 8.000.000 (otto milioni) dalla biglietteria
• 30.202 spettatori nel peak day (record di sempre di presenze)
• 9.000.000 (nove milioni) di euro da sponsorizzazioni (+23% rispetto al 2013)
• +17% dei pacchetti corporate hospitality
• 48 le aziende sponsor
• 60.000 gli ingressi registrati alla Ballroom (villaggio serale con concerti e dj-set)

In 12 giorni sul campo (non quello in terra rossa) ho notato una fortissima presenza di pubblico straniero e non romano (dunque travellers) e mi sono chiesto: ci stiamo perdendo qualcosa? Vuoi vedere che anche se “sportivi” questi sono comunque “eventi”? A mio avviso questo ramo della meeting industry è un mercato ancora non del tutto identificato dagli organizzatori italiani.

Prendete spunto da Alessandro Giacomini, che in questo articolo sul Sole24 Ore offre una prospettiva molto interessante di business development. Tuttavia, in tempi di europea par condicio, vi cito anche gli strani casi del Dott. Super Bowl and Mr. London Olympics con due articoli che si discostano dalla mia visione sostenendo che non sempre la ricaduta economica di tali manifestazioni è in attivo.

Coriaceo, continuo a credere che le capacità organizzative, gestionali e la conoscenza di un certo cerimoniale di noi PCO, event planner etc possa sollevare di molto la reputazione e la qualità delle nostre manifestazioni sportive. Ricordo ancora la candidatura di Roma 2020, che mai superò gli insormontabili “Monti” della politica nel 2012 (forse per fortuna, forse no…).  Ma chissà che nei Vichiani corsi e ricorsi della storia non torneranno visioni più profonde? La mia generazione ne ha bisogno…

Brano consigliato durante la lettura del post: Baba o'Riley - The Who, Who’s Next, 1971

Riccardo Pizzuti

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