Pensiero Laterale

Riccardo Pizzuti, Vicedirettore NH Leonardo da Vinci Roma
Breve riflessione sulla city tax a Roma e invito a fare un calcolo
A
Mi ero proposto di iniziare il 2015 con un post che fosse solare, bene augurante e incoraggiante: niente da fare.

Venerdì mattina salgo sul solito Frecciarossa delle 8.00 per Milano e, lasciandomi la redazione romana di Sky alle spalle, apro il giornale. A Orte le mie mire positivistiche si infrangono miseramente sulla pagina della cronaca locale: un conclave di luminari e tecnici dell’industria turistica ha proposto di aumentare (ancora una volta) la city tax a Roma.

Incredulo e malinconico mi spingo tra le righe dell’articolo e, per fortuna, scopro che effettivamente (per quanto scellerata) di proposta ancora si tratta, possibilmente riguardante solo la categoria degli alberghi 5 stelle. Ovviamente omessi, mi chiedo chi siano i fautori di tale innovativo e prodigioso slancio di esuberante genialità, e mi connetto immediatamente alla trenitalica rete wi-fi per capire come si comportano i nostri principali concorrenti, in materia di tasse di soggiorno.

Dopo Bologna (!) riesco finalmente a surfare la suddetta e rendermi conto di come, anche comparando le metodologie di tassazione turistica locale, si possa ottenere una sinottica dell’Europa politico-amministrativa:

– Parigi: dopo l’ennesimo rincaro, si è passati da 1,5 a ben 3 euro per i 5 stelle (a scalare gli altri). Fervono le proteste…
– Londra: city tax??
– Madrid: come sopra
Berlino/Amsterdam: democraticamente calcolata in percentuale (5%) rispetto al costo netto della prenotazione. Das Demokratie!
Istanbul/Dublino: nemmeno a pensarci…

Bene.

La domanda che, ormai giunto a Milano, mi pongo è: ma questi preziosi strateghi hanno idea di quanto questa tassa (che loro impacchettano col termine “contributo”, che carini…) incide sui budget degli eventi che qualche sventurato, ancora, si ostina a portare nella nostra città? Attualmente, 6 euro per persona per notte in un hotel 4 stelle a Roma vuol dire 1.800 euro in più su un evento di 100 persone della durata di 3 notti. A fronte di quali servizi poi?

Ma vi siete mai fatti un rapidissimo conto (anche spannometrico) di quali importi riceva la nostra municipalità grazie a questa simpatica city tax?

Roma offre circa 95mila posti letto ogni giorno, di cui più dell’85% sono di categoria compresa fra i 3 e i 5 stelle (30.295.000 annui), con un tasso di occupazione medio del 67% (20.297.650).
(dati EBTL – Rapporto Annuale 2012).

Fatelo, è divertentissimo… Soprattutto quando poi l’8 di gennaio prendete il metrò a Piazza Barberini, nel cuore del centro storico, tra via Veneto e la Fontana di Trevi, e sui lati delle scale mobili che fortunatamente vi portano ai binari trovate montagne di rifiuti maleodoranti che vi accompagnano. Fermi lì. Da giorni.

Al prossimo post, per la sferzata ottimistica…

Brano consigliato durante la lettura del post: Kraftwerk – Radioactivity (Radioactivity, 1975).

Riccardo Pizzuti

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