Pensiero Laterale

Riccardo Pizzuti, Vicedirettore NH Leonardo da Vinci Roma
Il congressuale visto dalla luna
A
In fede alle parole di Bob Proctor (guru del “Think Positive” e businessman di successo,), vi scrivo questo nuovo post dagli uffici dell’NH Leonardo da Vinci di Roma. Il cambio di prospettiva è radicale, la crescita personale una scelta.
Qualche settimana fa vi comunicavo il mio disagio nella percezione di una scarsa industrializzazione del prodotto (e della produzione) MICE sul versante PCO/DMC che, all’epoca, era la sponda da cui guardavo al mercato.
Oggi, da qui, con un cappello diverso, mi sento di poter confermare nettamente quella sensazione.

L’approccio a una grande realtà internazionale come NH Hotels Group, che lavora sia con le agenzie sia con le aziende “dal lato sicuro della pistola” è sicuramente foriero di una nuova prospettiva non solo commerciale, ma direi filosofica della cosa turistica.

Se volessimo parametrare il livello di strutturazione interna ed esterna di un’azienda al numero di acronimi, idiomi, inglesismi e storture grammaticali utilizzate nella quotidianità, vi direi che il mio primo frame di induction, sommato allo schedulato property strategy meeting di inizio mese (con relativi Year To Date e Same Point In Time analysis, forecast e GOP/GOP conversion rate) e unito all’auspicata familiarizzazione con le circa 50 tariffe pick-uppabili quotidianamente dalla compagnia mi ha ben indicato il tempo con cui qui si suona lo strumento aziendale.

In altre parole, a parità di volumi di business, la scientificità del metodo che connota l’operare di aziende come questa è, a mio modesto avviso, non la conseguenza ma la causa sia del valore che del progresso di una multinazionale. L’attenzione spasmodica a ogni input tracciabile, qualitativo o quantitativo che sia, attualizza moltissimo il pensiero di Federico Gonzales Tejera, CEO del gruppo spagnolo: “Fare di NH Hotels Group un brand di lusso anche nei bilanci”. Leggi l'articolo.

Tale messaggio parte dalla testa e giunge agilmente fino al più remoto dei ricettori nervosi, rappresentando un altro grande successo: la condivisione della mission e della vision. È questa, forse, la vera chiave di volta che spiega il trend positivo di qualsiasi gruppo di persone che opera per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Il congressuale (sia puro che nelle sue accezioni più disparate) è un settore che molto bene si presterebbe a tali indagini analitiche, trattandosi di un business che coinvolge un discreto numero di stakeholder, shareholders e “fruitori” del servizio e che, come ampiamente considerato nelle pagine di questo blog, si serve dei più disparati strumenti di marketing. Un metodo di lavoro più analitico e strutturato, da parte delle imprese congressuali, potrebbe costituire un’importantissima leva di:

• autovalutazione
• miglioramento
• previsione

È necessario però un approccio al mercato nettamente più scientifico di quello che ho potuto constatare nella mia giovane esperienza in questo settore.
Credo moltissimo nella professionalità della nostra industria congressuale e spero di poter continuare a contribuirvi anche da questo lato della barricata!

“Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale è una scelta.” – Bob Proctor.

Brano consigliato durante la lettura del post: Moves Like Jagger ft. Christina Aguilera – Maroon 5 (Hands All Over – 2010)

Riccardo Pizzuti

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