In arrivo i primi domini internet con estensioni di brand: le aziende utilizzeranno meno i social media
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La prima fase della liberalizzazione dei domini web è arrivata: saranno infatti online a breve le prime 4 nuove estenisioni delle oltre 1.400 previste. Se sino a oggi i suffissi erano limitati a quelli nazionali (.it, .uk) e ad altri 22, fra cui i più diffusi .com, .net, .info, .org, ecco che, nell’arco di pochi mesi, saranno introdotte non solo estensioni con caratteri diversi da quelli latini in nome della globalizzazione della Rete ma anche per cluster di prodotto come, per esempio, .hotel.

ICANN (Internet Corporation for Assigned e Numbers), l’ente internazionale che sovrintende la regolamentazione per l’assegnazione di domini e indirizzi, ha infatti iniziato il totale cambiamento dei gTLD, (General Top Level Domain) con 4 nuove estensioni: онлайн e сайт, online e sito in cirillico, 游戏, gioco in cinese e شبكة, web in arabo.

I nuovi domini non serviranno solo a sdoganare l’esclusività dell’inglese introducendo lingue e alfabeti dei mercati emergenti, ma anche a personalizzare gli indirizzi internet con estensioni riferite a specifiche categorie di prodotto o specifici brand. Tra poco, dunque, troveremo estensioni di prodotto come .car e .luxury, oppure di aziende come .fiat, .gucci, .ferrero, che sono fra i primi brand italiani ad averne fatto richiesta.

La diffusione di domini di brand sembra destinata a cambiare le regole del marketing: le aziende potranno infatti creare community di consumatori/clienti che si identificano con il brand rendendo più semplice e immediato il flusso di comunicazione. Contemporaneamente, però, secondo una ricerca dal fornitore di servizi di registrazione Afilias, le aziende potrebbero diminuire gli investimenti sui social network. L'83% di chi ha fatto richiesta di gTLD e degli esperti del settore è convinto che le estensioni di brand saranno più efficaci dei social media per attirare l'attenzione dei clienti online.  

"Se è vero che le pagine brand sui social network facilitano il dialogo tra marchio e consumatore, è anche vero che i siti di parti terze (Facebook, Twitter o Pinterest) sono i proprietari di quell'interazione e di quelle informazioni" dice Roland LaPlante, direttore marketing di Afilias. "Uno dei principali vantaggi di un'estensione internet di brand è che le aziende saranno in grado di riprendere il controllo sulla propria presenza online e di ridurre la dipendenza dai social network per le conversazioni online".

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