Il Convention Bureau Italia raggiunge il traguardo dei 100 soci: entra nel network anche la Regione Emilia Romagna
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Carlotta Ferrari

La Regione Emilia Romagna entra nel Convention Bureau Italia, che raggiunge così il traguardo dei 100 soci effettivi e arriva a rappresentare 1.400 imprese attive nel settore dei congressi e degli eventi su tutto il territorio nazionale.

L’accordo di associazione al bureau, firmato dall’Azienda di Promozione Turistica, è in linea con le strategie di promozione della Regione, da sempre fra le più attive sul segmento congressuale: "Con questa azione la Regione Emilia Romagna conferma l'impegno nel sostenere gli investimenti a favore della meeting industry, come stabilito anche dalla nuova legge sul turismo, dove il comparto MICE mantiene un ruolo di primo piano nella promozione turistica” ha detto Emanuele Burioni, direttore dell’Azienda di Promozione Turistica della Regione.

L’adesione avrà una ricaduta positiva sugli operatori del territorio, in termini di agevolazioni e servizi: le imprese emiliano-romagnole che rispondono ai requisiti qualitativi di base dell'offerta congressuale avranno infatti accesso a tutte le attività di promozione del Convention Bureau Italia usufruendo della tariffa “socio di socio”. Si rafforza anche il legame con Bologna Convention Bureau e Convention Bureau della Riviera di Rimini, i due bureau locali che sono fra i soci fondatori del Convention Bureau Italia e che grazie a questo accordo usufruiranno di un abbattimento della loro quota di adesione pur continuando a far parte della rete come soci a tutti gli effetti.

“Quello della Regione Emilia Romagna è un riconoscimento istituzionale di grande importanza” dice la presidente del Convention Bureau Italia Carlotta Ferrari. “L’ingresso nel nostro network della quinta regione italiana, che nel 2016 ha avuto oltre 38 milioni di presenze turistiche, ci consente di arrivare a rappresentare oltre 1.400 aziende operanti nel nostro settore su tutto il territorio nazionale”.

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