I 4 grandi eventi internazionali del 21° secolo in Italia: l’impatto sul turismo a breve e lungo termine
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Sono state le Olimpiadi invernali di Torino del 2006 l’evento internazionale tenuto in Italia in questo primo scorcio di secolo che ha avuto il maggiore impatto sul turismo del territorio in cui si è svolto. Al secondo posto si piazza il Giubileo del 2000 a Roma, seguito dall’Expo di Milano del 2015 e dal Giubileo della Misericordia appena conclusosi. L’analisi dell’impatto dei 4 eventi, sul turismo ma più in generale anche sull’economia delle destinazioni che li hanno ospitati, è stata effettuata dall’Istat sulla base di 7 indicatori.

L’aumento dei pernottamenti
In termini di “event impact”, l’indicatore che misura l’aumento dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’evento più rilevante è stato il Giubileo del 2000, che in un anno ha fatto salire del 57,6% i pernottamenti a Roma. Al secondo posto le Olimpiadi Invernali, con un +52,3% di pernottamenti a Torino nei 2 mesi dei giochi, al terzo l’Expo con un +26,8% a Milano nei 6 mesi di evento e all’ultimo il Giubileo Straordinario. I dati definitivi di quest’ultimo non sono ancora noti, ma nei primi 6 mesi del 2016 i pernottamenti a Roma sono aumentati solo del 3,1% rispetto al primo semestre 2015.  

L’attrattiva internazionale
Dal punto di vista dell’“international appeal” l’evento di maggiore impatto sono state le Olimpiadi di Torino, che hanno prodotto un rialzo dei pernottamenti di visitatori internazionali del 145,1%, quasi il triplo del +55,3% del Giubileo del 2000. Meno attrattivo per gli stranieri è risultato l’Expo, con un +26%, dei pernottamenti, e ancora meno il Giubileo di quest’anno, in occasione del quale i pernottamenti dei visitatori internazionali sono aumentati solo dello 0,3%.

Gli effetti positivi prima dell’evento
Un ulteriore indicatore è il “leading impact”, cioè la variazione dei pernottamenti nei 6 mesi precedenti l'evento: quello che, grazie anche alla strategia promozionale della destinazione, ha prodotto i maggiori effetti positivi ancora prima di iniziare sono state le Olimpiadi di Torino, con un +18,2% di pernottamenti rispetto al medesimo semestre dell’anno prima. Seguono l’Expo, con una variazione del +3,6%, il Giubileo Straordinario, +3,1%, e il Giubileo del 2000, con un +0,6%.

Il contributo all’appeal della destinazione, a breve e lungo termine
Lo studio ha preso in esame anche la “short term persistence”, cioè la variazione dei pernottamenti nei 6 mesi successivi all’evento, e la “long term persistence”, l’effetto sul lungo periodo. Per il Giubileo di quest’anno, così come per l’impatto di lungo periodo dell’Expo, i dati non sono ancora disponibili; l’Istat indica che il maggiore impatto sul breve termine è stato prodotto dal Giubileo del 2000, con i pernottamenti incrementati del 43,4%, mentre il post Expo è stato meno performante, con solo un +7,1%. A Torino nei 6 mesi dopo le Olimpiadi i pernottamenti sono calati del 13,7%, ma l’effetto dei Giochi si è sentito sul lungo periodo: il restyling della città e i nuovi servizi realizzati nelle vicine località montane hanno rinfrescato l’immagine della destinazione rendendola sempre più appetibile negli anni anche per gli stranieri.

L’impatto sul territorio circostante e l’occupazione dei posti letto
Gli ultimi due indicatori riguardano l'aumento dei flussi turistici anche nell’area circostante (“impact area”) e il tasso medio di occupazione dei posti letto “(gross occupancy rate of beds”): il primo è stato significativo per l’Expo e le Olimpiadi Invernali, mentre i due Giubilei hanno prodotto un incremento di pernottamenti circoscritto alla sola Roma. Sul fronte dei posti letto, il tasso di occupazione più alto si è avuto durante il Giubileo del 2000 (81,6%), seguito dalle Olimpiadi (68,7%), dall’Expo (58,9%) e dal Giubileo Straordinario (34,2%).

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