La BTO porta 3,7 milioni di euro all'economia fiorentina: apre l’edizione 2016 con 148 eventi su travel e innovazione digitale
A
L’anno scorso la BTO (Buy Tourism Online), l’evento dedicato al binomio travel/innovazione digitale, ha portato 3,7 milioni di euro all’economia fiorentina. Le stime della Camera di Commercio di Firenze dicono che 2,3 milioni sono stati gli effetti diretti, cioè la spesa sostenuta da organizzatori e visitatori, e 1,4 milioni gli effetti indiretti, cioè la ricchezza aggiuntiva generata dall’evento.

Le cifre, specifica la Camera di Commercio, non tengono conto di eventuali partnership e accordi commerciali stipulati durante la manifestazione e dei possibili miglioramenti di redditività aziendale scaturiti dalle innovazioni introdotte dalle aziende dopo l’evento, ma si limita a calcolare il denaro riversato in città durante la manifestazione. Ma questo, si sa, è vero per qualunque evento, di cui è impossibile calcolare il valore “strategico”: occorre accontentarsi di misurare l’impatto turistico e il suo indotto. È il grande tema del “valore degli eventi oltre il turismo”, da sempre dibattuto dalla meeting industry internazionale.

E l’edizione che apre oggi alla Fortezza da Basso avrà un impatto ancora superiore, prevede la Camera di Commercio, alla luce dell’incremento di espositori, biglietti venduti, speaker internazionali invitati e metri quadri occupati. Quest’anno il programma dei due giorni di BTO comprende 148 eventi suddivisi in tre filoni principali: le sessioni con ospiti internazionali, condotte in inglese nella Oracle Main Hall, quelle con speaker italiani nella UniCredit Main Hall e gli appuntamenti di formazione su una molteplicità di temi specifici, fra cui gli host della sharing economy, i nuovi motori di prenotazione turistica, le chat come nuovi canali di comunicazione tra brand e consumatori, la reputazione online, il confronto tra Snapchat e Instagram Stories per lo storytelling aziendale.

Fra gli ospiti internazionali e i grandi brand del settore che saliranno sul palco si segnalano Mark Levy e Matteo Stifanelli di Airbnb, Adrian Hands di TripAdvisor, Walter Lo Faro di Expedia e Glenn Fogel di The Priceline Group intervistata da Philip Wolf, fondatore di Phocuswright. Poi il panel che metterà a confronto Peter Verhoven di Booking.com e Helena Egan di TripAdvisor, moderati da Giancarlo Carniani, direttore scientifico BTO 2016. Javier Delgado Muerza di Google parlerà del futuro di Big G, mentre del futuro dell’hotellerie in Italia discuteranno Giovanna Manzi di Best Western, Brian McCabe di JDB Hotels e Renzo Iorio di Accor. A Fabio Lazzerini di Emirates Italia, John Alborante di Ryanair, Marco Savini di BigRock e al giornalista Riccardo Staglianò la riflessione su come Internet e la tecnologia hanno trasformato il mondo del lavoro e sulle conseguenze della rivoluzione industriale 4.0.

Fra le novità di BTO 2016 anche il contest Startup Italian Open promosso e supportato da Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze, che premierà la realtà più innovativa in ambito turistico tra quelle selezionate per la competizione: la startup vincitrice a maggio 2017 volerà ad Amsterdam per partecipare alla conferenza internazionale Phocuswright Europe.

Commenta su Facebook