Al via Sharitaly, l’evento sull’economia collaborativa: sarà presentata la mappatura delle piattaforme e del loro impatto in Italia
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Si calcola che in Italia le piattaforme di sharing economy nel 2016 siano arrivate a quota 138 e quelle di crowdfunding a 70, per un totale di 208. Numeri che, rispetto alle 187 complessive del 2015 (118 sharing e 69 crowfunding), costituiscono un incremento dellʼ11%, a conferma della diffusione dei processi collaborativi in tutti i settori, dall’ospitalità ai trasporti, dalla finanza al lavoro, dalla cultura all’abitare.

Non stupisce quindi che il fenomeno si sta conquistando uno spazio sempre più rilevante nel dibattito pubblico, dove si ragiona delle sue implicazioni per i cittadini, le aziende e i territori, se ne analizza l’impatto sui diversi settori dell’economia e se ne studiano le specificità con l’obiettivo di individuarne opportunità e nuove possibili declinazioni. Queste le direttrici su cui si sviluppa Sharitaly, l’appuntamento che torna per la quarta edizione al Base di Milano il 15 e 16 novembre proponendosi di disegnare lo scenario nazionale della sharing economy e di fornire a cittadini e aziende gli strumenti per approfondirne le tematiche e utilizzarne i principi.

Nel corso dell’evento, che è organizzato dall’Università Cattolica e da Collaboriamo, società specializzata nella consulenza sulla sharing economy, saranno presentati la mappatura delle piattaforme collaborative in Italia e il report sulle piattaforme di crowdfunding, entrambi realizzati da Collaboriamo e Università Cattolica,
“Lʼeconomia collaborativa non è un settore o un modello di business, ma un approccio che mette in discussione i rapporti consolidati tra economia e società”, dice Ivana Pais dellʼUniversità Cattolica di Milano. “Per questo vogliamo fare il punto sulle opportunità e le sfide che lanciano e sullʼimpatto che generano in Italia in 10 diversi settori, fra cui l’abitare collaborativo, la finanza distribuita, le nuove professionalità, i processi aziendali e naturalmente il turismo e la mobilità”.

Sharitaly è un evento collaborativo: vi contribuiscono ricercatori e università, aziende, consulenti e soggetti privati della sharing economy, e si rivolge a un pubblico ampio di aziende, istituzioni, cittadini e utenti non necessariamente esperti in materia. In programma ci sono anche laboratori su come costruire piattaforme collaborative o su come utilizzare gli open data e, per le aziende, workshop dedicati ai processi di co-creazione di servizi e prodotti per approfondire nuovi modi di fare marketing e comunicazione, di gestire le risorse umane e di affrontare la corporate social responsability.

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