Germania e Belgio, “fuori i Pokémon dagli aeroporti”, le autorità scrivono alla Niantic
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Eliminare i PokeStop dalle aree limitrofe o interne agli aeroporti e, soprattutto, dagli spazi vicini ai controlli di sicurezza. Questa la richiesta inoltrata alla Niantic dalla polizia tedesca e dalle associazioni degli operatori aeroportuali del Paese, in seguito alle segnalazioni di disagi che i passeggeri imputano agli appassionati di PokémonGo.

Numerosi infatti, riporta TTGitalia.com, i casi di intralcio da parte dei giocatori più accaniti, che non rinunciano a cercare i mostriciattoli anche all’interno delle aree aeroportuali, inciampando negli altri viaggiatori e arrivando, in certi casi, a ignorare i controlli di sicurezza e addirittura a forzare porte di emergenza. Un caso quest’ultimo che, come riporta la polizia, può causare “l’apertura di una causa civile per richiesta di danni”.

E dopo quella della polizia tedesca, arriva anche la richiesta del ministro della Mobilità belga Francois Bellot. In una lettera alla Niantic rilanciata dall'Ansa, il ministro chiede di bandire i mostriciattoli virtuali dalle aree non pubbliche degli scali. Numerosi, infatti, i casi di passeggeri introdottisi nelle aree riservate, in particolare all’aeroporto di Bruxelles-Zaventem, per dare la caccia ai Pokemon.

"Capite che un tale comportamento non è accettabile in un aeroporto internazionale e che” scrive Bellot “azioni di prevenzione sono necessarie per evitare incidenti". Ma a preoccupare il ministro sono anche le abitudini di alcuni impiegati aeroportuali che, contagiati dalla febbre dei Pokemon, trascorrerebbero più tempo a giocare che a lavorare.

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