Nei colloqui di lavoro arriva l’intelligenza artificiale: a selezionare i candidati è ora un chatbot di nome Mya
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Chi è in cerca di lavoro deve prepararsi a essere valutato in prima battuta da un robot e solo in un secondo tempo dai selezionatori in carne e ossa. Il sito americano di recruitment FirstJob ha infatti introdotto Mya, il programma di intelligenza artificiale capace di selezionare curriculum e rivolgere ai candidati domande per verificare che competenze, skill ed esperienza professionale rispondano a quelle richieste dalla posizione aperta.

Il dialogo tra i candidati e Mya avviene direttamente sul sito di FirstJob, ma anche su Skype e Facebook Messenger, perché Mya è un chatbot, cioè un account digitale che comunica via chat utilizzando il linguaggio "umano" e dando vita quindi a una vera conversazione.

Come tutti i chatbot, Mya possiede informazioni su determinati argomenti ma è anche in grado di “imparare” sulla base dell’esperienza. Oltre a porre domande sulle precedenti esperienze lavorative e sugli obiettivi che si vogliono raggiungere, Mya risponde ai quesiti posti dai candidati su argomenti quali, per esempio, la cultura aziendale e le retribuzioni previste per il ruolo aperto. Quando e se non riesce a rispondere, il chatbot gira la domanda ai recruiter per imprare la risposta da dare ai candidati che porranno in seguito il medesimo interrogativo.

A scegliere il candidato giusto per la posizione non è però il robot. Il compito di Mya è infatti quello di semplificare la vita dei recruiter, automatizzando il 75% del processo di selezione e sottoponendo al loro vaglio solo i candidati che possiedono i requisiti indicati. Secondo i gestori di FirstJob Mya migliora l’efficienza della selezione personale del 38% e aumenta l’engagement dei candidati del 150% .

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