Nel 2018 ci saranno più oggetti connessi che telefoni connessi, l’avanzata del mobile porterà a 28 miliardi i dispositivi in rete
A
Nei prossimi 5 anni il numero degli oggetti connessi in rete avrà un incremnento annuo del 23%, ed entro il 2021 i dispositivi collegati a internet raggiungeranno nel mondo l’astronomico numero di 28 miliardi, dei quali meno della metà saranno smartphone. Già fra due anni, infatti, i telefoni saranno sorpassati dall’Internet of Things (internet delle cose) cioè i dispositivi intelligenti – auto, semafori, elettrodomestici, sistemi di illuminazione etc – collegati al web e capaci di trasmettere e ricevere dati per dialogare fra loro e con gli utenti.

Il Mobility Report di Ericsson appena pubblicato indica che a fare da traino allo sviluppo del fenomeno sarà l’Europa occidentale, dove il numero di dispositivi connessi aumenterà del 400% nel prossimo quinquennio grazie a una domanda generata soprattutto dall’interesse del mercato per le auto connesse e dalle normative sui nuovi contatori “intelligenti” per elettricità, gas e utility in genere. A favorire l’ascesa dell’internet delle cose sarà lo sviluppo delle reti 5G, che a partire dal 2020 avranno ampia diffusione commerciale e sosterranno la connessione di un numero esponenzialmente più alto di dispositivi.

Intanto, già nella seconda metà di quest’anno il numero di abbonamenti per smartphone supererà quello dei telefoni cellulari non connessi in rete, ed entro il 2021 gli smartphone raddoppieranno, passando dai 3,4 miliardi di abbonamenti attuali a 6,3 miliardi: la crescita più massiccia sarà rilevata in Asia, mentre quella più contenuta in nord America ed Europa occidentale, regioni ad alta penetrazione di smartphone e ormai vicine al livello di saturazione.

Commenta su Facebook