Il lato oscuro della tecnologia: le 5 parole del digitale meno comprese dagli italiani
A
Italiani entusiasti delle tecnologie digitali, ma (non diversamente da altri) ancora poco avvezzi alla terminologia che le descrive. Il “gergo” tecnologico – mutuato dall’inglese ma non solo – che ha preso piede negli ultimi anni è ancora un ostacolo rilevante per molti, che faticano a comprenderne il significato e quindi faticano anche a capire le tecnologie che identificano.

Lo ha rilevato Samsung con l’indagine Tech Habits condotta in 18 paesi europei, dalla quale emerge, per esempio, che 9 italiani su 10 fingono di conoscere i termini legati al mondo della tecnologia anche quando non hanno la minima idea di cosa significhino e che un terzo delle persone ritiene che non avere chiara la terminologia impedisce di utilizzare al meglio, sfruttandone tutte le funzionalità, un dispositivo o una tecnologia.

Nel quadro di una valutazione generale della familiarità dei consumatori con il mondo del digitale e con il lessico che lo caratterizza, Samsung ha quindi identificato per ogni mercato i termini tecnologici che le persone fanno più fatica a comprendere. Ecco, con le loro definizioni, i 5 che sono risultati essere i meno comprensibili agli italiani.

Cloud
Servizi o contenuti accessibili online che non richiedono il possesso di file specifici salvati sul proprio dispositivo. Con una connessione a internet perciò è possibile accedere a questi servizi e contenuti ovunque (per esempio guardare Netflix o utilizzare Gmail).

Emoji
Originarie del Giappone, le emoji sono piccole icone o personaggi che aiutano a esprimere attraverso le immagini il nostro stato d’animo o ciò che stiamo pensando. Tutti le usano negli SMS, su Whatsapp o su Facebook, ma pochi sanno come si chiamano.

Internet of Things
In italiano “internet delle cose”. È la possibilità di collegare a internet oggetti elettronici di qualunque genere (semafori, lavatrici, frigoriferi, auto, sistemi di illuminazione etc) dotandoli di sistemi “intelligenti” affinché possano trasmettere e ricevere dati e comunicare fra loro attivandosi e disattivandosi da soli a seconda delle necessità (per esempio, il frigorifero che avvisa con un messaggio quando manca il latte, la sveglia che suona prima del tempo se per strada c’è traffico).

Fibra ottica
Semplificando molto, è la versione più potente dei vecchi cavi telefonici dove i dati, codificati attraverso un fascio di luce, sono trasmessi lungo un tubo di vetro o plastica. Ogni filamento ha un decimo dello spessore di un capello umano, ma può trasportare dati equivalenti a 25mila telefonate.

Android
A rigore questo non è un “termine”, ma un nome commerciale, e più precisamente è il nome del sistema operativo sviluppato da Google che è oggi installato su oltre un miliardo di dispositivi in tutto il mondo: telefoni e tablet, orologi, tv e perfino auto.

Commenta su Facebook

Altro su...

Tecnologia