Web marketing: 20 statistiche di cui tenere conto per il 2014
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Elaborate utilizzando una pluralità di fonti che si occupano di marketing digitale, le 20 statistiche proposte dall’agenzia americana WebDAM non seguono un filo conduttore univoco che si concentra su un singolo aspetto del web marketing, ma sono invece tanti tasselli che, considerati nel loro insieme, compongono il puzzle dei trend che caratterizzeranno le attività di marketing online delle aziende per l’anno a venire.

I temi sono molteplici: dalle modalità di acquisto della pubblicità su internet allo sviluppo di contenuti per creare engagement fra gli utenti, da come saranno orientati gli investimenti a come ottenere maggiore visibilità sui media, dal potere della condivisione social al ruolo delle immagini. Interessante, inoltre, il riferimento all’elevato tasso di fiducia nello strumento evento per veicolare contenuti aziendali.

Ecco le 20 statistiche di cui tenere conto per orientare le proprie attività di web marketing nel 2014.

Cosa aspettarsi nel prossimo futuro

1. Nel 2014, i professionisti del marketing spenderanno 134 miliardi di dollari in nuovi prodotti digitali per il marketing, la promozione e il supporto alla vendita (brochure, newsletter, schede tecniche, presentazioni, white paper etc).

2. Il 78% dei responsabili marketing ritiene che il futuro del marketing risieda nel custom content, cioè nello sviluppo di contenuti di brand dedicati a clienti e consumatori.

3. Entro il 2015 la pubblicità su Internet costituirà il 25% dell’intero mercato pubblicitario.

4. Gli uffici marketing si concentreranno sull’obiettivo di produrre contenuti rilevanti per fornire esperienze di brand personalizzate al pubblico giusto nel momento giusto.

I trend che caratterizzano il marketing mix

5. I budget per il social media marketing raddoppieranno nei prossimi 5 anni.

6. Il potere della condivisione: email e newsletter dotate di bottoni per la condivisione social incrementano del 158% la percentuale di click.

7. Quasi la metà delle aziende che fanno marketing hanno implementato strategie di content marketing. Produrre contenuti di marketing rilevanti e personalizzati è il trend del momento.

8. L’evento riscuote crescenti consensi: il 67% di chi si occupa di marketing B2B considera gli eventi come lo strumento più efficace per veicolare contenuti.

9. Attenzione al SEO, cioè all’ottimizzazione dei siti per la ricerca attraverso i motori: il 33% del traffico generato dalle ricerche su Google si concentra infatti sul primo risultato della ricerca.

10. Potenziare l’efficacia delle digital PR e delle attività di relazioni con i media: il 73% dei giornalisti pensa che i comunicati stampa debbano contenere immagini. Inviare un’immagine significativa a corredo della notizia che si divulga aumenta la probabilità che la notizia sia ripresa dai media.

11. Il 72% di chi utilizza il “pay per click” come modalità di acquisto della pubblicità online nel 2014 incrementerà i budget da dedicare allo strumento: il pagamento di una tariffa basata sul numero di utenti che effettivamente cliccano sull’annuncio pubblicitario si rivela una tecnica efficace e capace di ottimizzare gli investimenti.

Il rapporto fra le aziende e il proprio pubblico online

12. A livello globale, il 55% dei responsabili marketing nel 2013 ha incrementato gli investimenti nel marketing digitale.

13. Il 52% di chi fa marketing ha acquisito almeno un cliente attraverso Facebook nel 2013.

14. Il 43% di chi fa marketing ha acquisito almeno un cliente attraverso LinkedIn nel 2013.

15. Il 63% delle aziende B2B che tiene un blog genera il 67% dei lead (cioè contatti qualificati di potenziali clienti) in più rispetto alle aziende che non hanno un blog.

16. Un cliente soddisfatto è la migliore pubblicità: i contenuti di marketing prodotti da clienti/testimonial hanno infatti un’efficacia molto elevata, stimata intorno all’89%.

17. L’inbound marketing, cioè le attività finalizzate a fare in modo che sia il cliente a trovare l’azienda e ad arrivare sul suo sito attraverso contenuti quali blog, podcast, video, ebook, whitepaper, social media etc, genera il 54% dei contatti commerciali in più rispetto alle attività di marketing tradizionali, dove è l’azienda che raggiunge il cliente con attività quali direct mail, telemarketing e pubblicità tradizionale.

Il potere delle immagini

18. Il 65% delle persone sono “visual learners”, cioè recepiscono ed elaborano più facilmente e velocemente le immagini rispetto ai testi scritti.

19. Immagini e dati visivi sono elaborati dal cervello 60mila volte più velocemente che non la parola scritta.

20. Le landing page (le “pagine di atterraggio” del sito aziendale dove l’utente arriva dopo avere cliccato un annuncio pubblicitario o un link) che contengono un video aumentano dell’86% il tasso di conversione, cioè di esecuzione dell’azione innescata dall’annuncio cliccato (per esempio iscriversi alla newsletter, prenotare un test di prodotto, richiedere informazioni etc).

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