Quanto vale un hashtag su Twitter: le aziende americane si contendono i trend topic sponsorizzati
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Sono aziende di tutti i settori merceologici quelle che negli Stati Uniti si contendono a prezzi stratosferici i trend topic di Twitter, cioè gli hashtag con una parola chiave posizionati fra i temi più discussi del momento. I trend topic, infatti, sono uno degli strumenti pubblicitari più gettonati di Twitter: quelli sponsorizzati (indicati chiaramente come tali) figurano sulla streamline degli utenti in cima alla colonna dei 9 “argomenti” più citati del giorno.

Secondo l’americana CNBC, negli ultimi 6 mesi Twitter ha venduto trend topic sponsorizzati 119 volte in 179 giorni, guadagnando la bellezza di 23,8 milioni di dollari. L’unico modo perché un hashtag figuri fra quelli più citati è infatti creare un contenuto altamente virale, che gli utenti vogliano condividere massicciamente: se non ci si riesce, l’unica soluzione è pagare per ottenere una visibilità da prima fila.

Così pare che le aziende americane sborsino 200mila dollari al giorno per essere in pole position su Twitter con il proprio hashtag brandizzato: a spendere, dice la CNBC, sono soprattutto le aziende di distribuzione e promozione di film e programmi TV, che in questi 6 mesi hanno speso 8,6 milioni di dollari. Altri big spender sono le aziende tecnologiche, la grande distribuzione, l’automotive e il settore dei servizi finanziari.

L’azienda che ha speso di più nel periodo analizzato è stata Time Warner, che ha comprato 9 trend topic, seguita da McDonald’s con 7. Sony Pictures, Google e Samsung ne hanno acquistati 5 ciascuno. E la spesa pare venga ripagata, commenta il network finanziario, che cita una statistica di Twitter secondo la quale gli utenti producono il 22% di conversazioni in più sui brand che investono rispetto alle due settimane precedenti la pubblicazione dei trend topic sponsorizzati, con un sentiment più positivo del 30% e un aumento del 32% dei ritweet.

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