Come cambia il marketing: dalle 4P del prodotto alle 4C del cliente
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Sono i pilastri del marketing mix, le 4P teorizzate da Jerome McCarthy – product, price, place e promotion – che mettono il prodotto al centro del processo di marketing. Oggi però canali digitali e social media hanno modificato significativamente le tecniche con cui le aziende si relazionano al mercato e sostituito l’approccio classico con un sistema che focalizza l’attenzione sull’interazione con il cliente.

Alle 4P del marketing tradizionale si affiancano quindi le 4C del marketing socialcontent, conversations, community e connections – nuovi pilastri strategici che il sito CreateYourNextCustomer.com propone come chiavi di volta per imprimere efficacia alle campagne di social media marketing volte all’acquisizione di nuovi clienti.

Content
L’utilizzo e la condivisione di contenuti di qualità è il motore che crea coinvolgimento sui social media ed è un aspetto rilevante nella ricerca pre-acquisto: il 59% dei professionisti tecnologici utilizza i social media per informarsi su nuovi prodotti e servizi e il 45% per informarsi su nuove aziende e brand. Per fornire contenuti che soddisfino le esigenze dei propri clienti e potenziali tali, occorre analizzare i luoghi della Rete dove il target è presente, partecipare alle conversazioni e capire quali sono gli argomenti più gettonati.

Conversations
Più conversazione, meno promozione. La seconda C “prescrive” di ascoltare, monitorare e rispondere al target sui social media nel più breve tempo possibile. Secondo la statistica di CreateYourNextCustomer.com il 69% dei buyer si aspetta una risposta dall’azienda che vende entro un giorno o due, ma solo la metà delle aziende controlla giornalmente o più volte al giorno le menzioni ricevute sui social media, e ancora meno utilizzano applicazioni specifiche per rilevare quando e dove si parla di loro. La conversazione non deve essere finalizzata necessariamente alla vendita, ma alla costruzione di una relazione con i proprio target. Per questo è importante sapere dove e chi parla di noi.

Community
Apprendimento e acquisizione di informazioni professionali avvengono attraverso il confronto con persone con cui si hanno in comune ruoli, aree di interesse, esigenze lavorative. La comunità si costruisce attraverso lo scambio di idee, di esperienze e di consigli. Per fare del buon marketing sui social media è quindi necessario costruire community attorno a contenuti di elevata qualità, mai pubblicitari.

Connections
I social media non sono tutti uguali, né equivalenti: occorre quindi concentrarsi su quelli dove si trova il proprio target di clienti e potenziali tali e utilizzarli in base al tipo di messaggio che si vuole diffondere. LinkedIn è il maggiore canale di veicolazione di contenuti professionali, mentre su Twitter passano notizie e novità. YouTube e SlideShare sono utilizzati per condividere contenuti informativi su “come fare” qualcosa, mentre Facebook è uno straordinario collettore di trend. La costruzione di un network di contatti deve partire innanzi tutto dagli “infuenzatori”, cioè coloro che hanno un seguito significativo sui diversi canali social e le cui opinioni influenzano il target rilevante per il proprio business: sono loro i migliori “ambasciatori” per la diffusione dei contenuti aziendali.

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