Social media: come gestire la presenza dell’azienda su 6 piattaforme in 30 minuti al giorno
A
In principio era Facebook. Poi molti altri social media hanno aperto le porte alla presenza aziendale strutturata, dando inizio al fenomeno del social media marketing. Oggi le aziende sono presenti su molteplici canali, ognuno dei quali presidia un target o un pubblico specifico, e la gestione di una presenza articolata è divenuta alquanto complessa, soprattutto per chi non ha figure dedicate al social media management.

A suggerire un metodo di gestione “rapida” dei social, che non prenda più di 30 minuti al giorno ma che includa tuttavia le principali piattaforme, è Pardot, società specializzata in soluzioni di marketing automation, secondo la quale i due elementi su cui lavorare sono pianificazione e, appunto, automazione.

La prima regola per una maggiore efficacia è non procedere a caso: l’improvvisazione fa perdere tempo, mentre una strategia di interventi pianificati ottimizza gli sforzi. Occorre dunque indentificare 2 o 3 attività giornaliere da compiere su ciascuna delle piattaforme e darsi un limite di tempo massimo per eseguirle.

Pardot prende come esempio i 6 social media più diffusi, quelli utilizzati in maniera più consistente dai brand per obiettivi di marketing, e definisce per ciascuno una scaletta di attività giornaliere indispensabili per mantenere aggiornati i profili e implementare un’efficace strategia di engagement con il target.

Nonostante questo modello di gestione rapida presupponga un certo grado di automazione per, ad esempio, pianificare i tweet e visualizzare la pianificazione in un solo luogo, oppure postare lo stesso contenuto su più piattaforme partendo da un’unica interfaccia, il metodo e le attività individuate risultano validi anche per una gestione “manuale”, pur un po’ più lunga.

Ecco le attività e il tempo che secondo Pardot è sufficiente dedicarvi.

Facebook – 6 minuti
• Rispondere brevemente a eventuali commenti postati dagli utenti sulla propria pagina
• Postare sulla pagina link ai contenuti dei clienti, partner, opinion leader di mercato
• Promuovere i propri contenuti se ci sono: video, grafici e infografiche ottengono i risultati migliori. Anche foto “dietro le quinte” dello staff, ogni tanto.

Twitter – 10 minuti
• Dedicare qualche minuto un paio di volte al giorno per rispondere ai tweet che ci sono stati indirizzati
• Pianificare l’invio dei tweet nei giorni successivi per promuovere eventuali nuovi contenuti o eventi
• Condividere, retwittandoli, anche i contenuti di altri nello stesso settore, per costruire e consolidare relazioni

LinkedIn – 6 minuti
• Promuovere i propri contenuti e notizie pubblicandoli sul proprio profilo aziendale
• Condividere i contenuti anche nei gruppi rilevanti, dedicando qualche minuto per prendere parte a qualche conversazione in corso
• Iniziare conversazioni, postando domande o commenti nei gruppi di interesse o anche nella propria pagina

Pinterest – 4 minuti
• Pinnare sulla propria bacheca i contenuti visuali più nuovi propri e di altri (foto, infografiche, foto dello staff, foto degli eventi organizzati, della destinazione etc)
• Interagire con gli utenti che hanno “pinnato” i nostri contenuti ringraziandoli e restituendo il favore pinnando i loro.

Google+ – 2 minuti
• Postare contenuti sulla pagina utilizzando le cerchie per segmentare i follower a seconda dell’argomento del post
• Moderare qualche conversazione tra i propri follower: gli utenti di Google+ sono più ricettivi di altri a post più lunghi e complessi e a discussioni e domande

Instagram – 2 minuti
• Postare foto inedite di eventi ospitati o organizzati, dello staff al lavoro, o di qualunque altra cosa possa essere rilevante/interessante per il target
• Condividere anche i contenuti non strettamente fotografici provenienti da altri canali come infografiche o presentazioni su slideshare

Commenta su Facebook