Cos’è il Graph Search di Facebook e perché deve interessare a chi fa marketing
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Annunciata da Facebook il 15 gennaio scorso, Graph Search è la nuova funzionalità che promette di rivoluzionare le modalità con cui trovare qualcosa sul web. Si tratta di una tipologia di ricerca molto particolare, un potenziamento di quella già esistente che permetterà di individuare le connessioni tra chi ricerca e ciò che si sta cercando.

Se ad esempio si vuole avere un consiglio su un hotel in un determinato luogo, la ricerca di Facebook ordinerà i risultati in base a quelli consigliati o visitati dai propri amici e permetterà quindi all’utente di avere valutazioni affidabili proprio perché provenienti da persone di cui ci si fida.

Per questo motivo il marketing su Facebook si sposterà sempre più verso l’ottenimento del “mi piace”, il parametro principale con cui il social network ordinerà i risultati del suo motore di ricerca. E prima ancora del numero assoluto di “like” conterà il numero di persone che hanno cliccato "mi piace" connesse a chi effettua la ricerca. Quindi, per comparire ai primi posti del Facebook Graph Search bisognerà non solo piacere a molte persone ma anche concentrarsi su coloro che hanno un numero elevato di amici, i così detti “influencer”.

Di fatto, più una persona ha connessioni più influenzerà i risultati di ricerca dei propri amici. Quindi chi fa social media marketing dovrà lavorare maggiormente sul coinvolgimento dei membri di Facebook più attivi. È una rivoluzione che amplia il proprio target potenziale di utenti: mentre adesso il target equivale grosso modo a chi ha cliccato "mi piace" su una pagina, con Graph Search viene esteso agli amici di chi ha cliccato "mi piace".

Dato che il numero medio di amici su Facebook è 130, basta moltiplicare per questo numero i fan della propria pagina per avere un’idea della platea che potrebbe vedere quella pagina al primo posto di una ricerca (a patto, naturalmente, che i fan siano reali). Se si hanno 1.000 fan si può avere visibilità verso 130mila persone. Se si hanno 200mila fan si è potenzialmente visibili nella ricerca a 26 milioni di persone, il numero di utenti in Italia che usano internet. È un numero che nella realtà dei fatti va un po’ ridimensionato perché solo il contenuto condiviso pubblicamente viene indicizzato nella ricerca, ma che rende l’idea delle potenzialità di questo strumento.

E queste potenzialità devono anche far riflettere il marketing sull’importanza di ottimizzare la propria pagina Facebook: con un profilo aziendale che contenga le parole chiave per essere ricercati dagli utenti, una sede geolocalizzata correttamente in modo da essere trovati da chi cerca in un luogo specifico. Dare molta più importanza alle immagini, che saranno indicizzate meglio dei testi, i quali dovranno sempre essere accompagnati da descrizioni e foto significative, meglio se una landing page.

Facebook Graph Search è al momento disponibile in versione beta a un ridotto numero di utenti e sarà resa disponibile a tutti nel corso dei prossimi mesi. È possibile fare richiesta per l’attivazione in questa pagina http://www.facebook.com/about/graphsearch. Per velocizzare i tempi di attivazione è consigliato cambiare la lingua di visualizzazione da italiano a inglese (Usa).

Domenico Palladino

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