Lavoro di squadra? No, grazie: il 76% dei dipendenti vorrebbe lavorare da solo
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Il lavoro di squadra è una faccenda complicata, secondo un’indagine dell’Università di Phoenix condotta su oltre 1.000 lavoratori. Benché ritenuto imprescindibile dalla maggior parte delle aziende, che spesso sono organizzate proprio in gruppi di lavoro, è anche fonte di notevole stress, e la maggior parte dei dipendenti preferirebbe invece lavorare per conto proprio.

Il dato più eclatante che è emerso dall’indagine è che il 95% di chi ha lavorato in team almeno una volta sostiene sì che la squadra ha un ruolo importante nel posto di lavoro, ma, nel 76% dei casi, dichiara però di non amare affatto l’attività svolta insieme ai colleghi. Perfino fra i più giovani, nella fascia d’età fra i 18 e i 24 anni, il 36% di chi riconosce un valore (teorico) al lavoro di squadra ammette poi che preferirebbe lavorare tutto il tempo da solo.

Questa negatività deriva da pregressi deludenti: il 68% degli intervistati che hanno un’esperienza di lavoro in team ha infatti dichiarato che il proprio gruppo era disfunzionale, e che le cose non andavano come avrebbero dovuto.

Al primo posto fra le cause dell’avversione per il lavoro con i colleghi ci sono i litigi: il 40% degli intervistati ne è stato testimone almeno una volta e il 15% riporta addirittura che i litiganti sono venuti alle mani. Un altro 40% racconta di colleghi che incolpano qualcun altro quando c’è un problema, e il 32% riferisce di esperienze negative con colleghi che diffondono voci false sul conto di membri del team.

L’indagine, condotta su un campione di lavoratori americani, riflette un trend diffuso, che fa emergere con chiarezza la necessità per le aziende di figure professionali e attività specificatamente focalizzate sulla risoluzione dei conflitti, la mediazione fra le persone, la costruzione e gestione del gruppo di lavoro.

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