Nielsen: perché i social media continuano a diffondersi e come impattano sul marketing
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Entrati stabilmente a fare parte della nostra quotidianità, i social media sono un fenomeno globale tuttora in ascesa, ma che ha ormai conquistato una propria solida maturità. È tempo quindi di fare il punto sullo stato dell’arte dei social e indagare che cosa ne determina la costante crescita, come se ne evolve la fruizione e, soprattutto come impattano oggi sul marketing.

A condurre l'indagine è stata Nielsen, la multinazionale delle analisi di mercato, che ha diffuso la scorsa settimana lo studio The Social Media Report 2012, condotto su un campione di 2mila utenti americani e, per alcune parti, di ulteriori 28mila utenti di 51 paesi. Ne riportiamo alcuni dei dati principali.

Che cosa determina la costante crescita dei social media

1. Innanzi tutto i dispositivi mobili. Sebbene il computer sia ancora il dispositivo principale da cui ci si connette alle piattaforme social (nel 94% dei casi, con una flessione del 4% nel 2012), l’accesso da dispositivi mobili sta aumentando esponenzialmente. Il 46% degli utenti si connette ai social da smartphone, il 16% da tablet, determinando un incremento del tempo trascorso sulle piattaforme (+120% tramite applicazioni mobili, +22% tramite web mobile, +4% da computer). Potenziata la connettività, gli utenti sono liberi di accedere ai social media quando e come vogliono. Un’altra statistica interessante: le persone continuano a trascorrere più tempo sui social network che su qualunque altro sito. I canali social assorbono il 20% del tempo trascorso online al computer e il 30% del tempo trascorso online da dispositivi mobili.

2. La moltiplicazione delle piattaforme. I social media aumentano e molti siti aggiungono funzioni e integrazioni social. Facebook e Twitter continuano a essere le piattaforme più diffuse: su Facebook i visitatori unici da computer (mercato americano) sono scesi del 4% ma aumentati dell’85% da mobile; su Twitter sono a +13% da computer e a +140% da mobile. Il “caso” dell’anno è Pinterest, i cui visitatori unici da computer (sempre mercato americano) sono cresciuti del 1.047% da computer e del 4.225% da mobile. In generale, su tutte le piattaforme social, blog inclusi, gli incrementi di traffico maggiori arrivano dai dispositivi mobili.

Come cambia l’utilizzo dei social media da parte degli utenti

1. Anche la TV diventa social. È il trend emergente dell’anno: l’utilizzo dei social media mentre si guarda la TV non soltanto per condividerne l’esperienza e approfondirne i contenuti, ma anche per fare shopping online e informarsi sui prodotti e le offerte pubblicizzati. Lo fa il 41% dei possessori di tablet e il 38% di chi possiede uno smartphone. Twitter domina lo scenario della “social TV”: il 33% degli utenti twitta regolarmente su ciò che sta vedendo in televisione, rivoluzionando così l’esperienza del piccolo schermo.

2. L’assistenza ai clienti diventa “social care”. I social media stanno via via cancellando la linea che separa il marketing dal customer service, consentendo ai consumatori di porre domande, esprimere dubbi ed esplicitare reclami su prodotti e servizi. Negli Usa, il 48% degli utenti social utilizza le piattaforme per avere assistenza dalle aziende, e il 30% le preferisice al tradizionale canale telefonico. Il canale più utilizzato per attività di social care è Facebook (29% sulla pagina dell’azienda e 28% sulla propria), seguito dal blog ufficiale del brand (15%), e poi Twitter e YouTube. Le aziende devono essere preparate ad affrontare i temi dell’assistenza al cliente e della gestione dei reclami su più canali.

Come i social media impattano sul marketing

1. Il passaparola è ormai globale. Da sempre fenomeno rilevante per il marketing, il passaparola non più limitato alle interazioni personali, ma ormai amplificato a livello planetario grazie alle connessioni sui social network.

2. I social media modificano il processo d’acquisto. La condivisione delle esperienze di prodotto influenza il processo d’acquisto: i consumatori prima si informano sul prodotto, ne valutano il riscontro presso gli altri utenti, cercano le migliori offerte speciali e, soltanto dopo, valutano l’acquisto. Secondo Nielsen, i social media influenzano le decisioni d’acquisto in particolare di alcune categorie di prodotti e servizi: intrattenimento ed elettronica di consumo, viaggi e tempo libero, elettrodomestici, alimentari e bevande, abbigliamento e ristoranti.

3. La pubblicità sui canali social “vale di più” se condivisa. Quello della pubblicità è un tema ancora in evoluzione: il 33% degli utenti dichiara di essere più infastidito dalla pubblicità sui social network che da quella online su altri siti, ma il 26% presta più attenzione alla pubblicità se è stata postata o condivisa da qualcuno dei propri contatti. Il 26% degli utenti dichiara inoltre di non avere problemi a vedere pubblicità sui social network “personalizzate” grazie alle informazioni del proprio profilo. Nielsen riporta anche una statistica importante, ricavata sul mercato americano: dopo avere visto una pubblicità social (cioè personalizzata), il 15% degli utenti la condivide, il 26% clicca “like” e ben il 14% passa all’acquisto.

Il Social Media Report 2012 di Nielsen è consultabile online oppure scaricabile lasciando i propri dati personali.

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