78 ragioni per organizzare un meeting: il crowdsourcing racconta il perché degli eventi
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Nell’era del virtuale e dell’ibridazione, occorre talvolta ribadire le ragioni e il valore degli eventi reali. È quello che ha fatto, in un esercizio che voleva essere divertente ma che è divenuto molto interessante, l’americano National Conference Center, megastruttura a una trentina di chilometri da Washington.

Come parte di una campagna Facebook, il dipartimento marketing del centro congressi ha chiesto al proprio pubblico di indicare quante più ragioni possibili per organizzare un meeting, intendendo così stimolare e coinvolgere meeting planner e professionisti degli eventi in un confronto collettivo sul senso del proprio lavoro.

Delle risposte che sono seguite, 78 sono state raccolte in un documento compilativo “di crowdsourcing” che raccoglie i più svariati punti di vista e le diverse prospettive attraverso le quali si guarda alle ragioni per cui è importante organizzare un evento faccia a faccia: c’è chi ne vede il valore economico, chi quello di marketing, chi ne sottolinea la rilevanza per generare idee, ispirazione, relazioni e pensiero collaborativo, chi ne coglie l’importanza per sviluppare il business o stimolare la crescita professionale.

Un interessante caleidoscopio di opinioni che la redazione di Event Report propone come spunto di riflessione. Il documento con le 78 ragioni è scaricabile sotto. Eccone alcune:

I meeting fanno bene all’economia. Secondo lo studio di CIC sul valore degli eventi negli Usa, il settore genera 1,7 milioni di posti di lavoro, 263 miliardi di dollari di spesa, 106 miliardi di contributo al Pil nazionale, 14,3 miliardi di tasse federali e 1,3 miliardi di tasse locali”.

I meeting creano esperienze sociali condivise. Credo che le persone preferiscano fare business con qualcuno con cui hanno condiviso un’esperienza sociale”.

Portando le persone fuori dal proprio abituale spazio lavorativo, in un ambiente di pensiero collborativo, i meeting possono aumentare la diffsione della conoscenza, della creatività e della produttività senza le interruzioni che si verificano abitualmente in ufficio”.

Per potenziare e nutrire le connessioni umane, costruire comunità, condividere la conoscenza, sollevare il morale, risolvere problemi e dare voce alle opinioni delle persone”.

Le persone hanno bisogno di altre persone: per ispirarsi, per generare nuove idee, per dare e ricevere supporto. È questo che i meeting fanno al meglio”.

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