Prosperità economica e densità di popolazione di un Paese
non sono così strettamente correlati al numero di viaggi dei suoi cittadini, almeno per quanto riguarda i Paesi BRIC cui l’Occidente guarda con sempre maggiore attenzione quali
mercati di incoming ad alto tasso di crescita e potere d’acquisto. La Russia, infatti, benché sia il
Paese meno popolato e l’economia meno dinamica fra i quattro giganti dell’acronimo, è invece il mercato che fra questi genera il maggior numero di viaggi all’estero, con
un trend di crescita che supera significativamente quelli di Brasile, India e Cina.
Il dato proviene da un’analisi che
ITB Berlin, la fiera tedesca del turismo, ha commissionato alla società di consulenza
IPK International come parte dell’annuale
World Travel Monitor e dalla quale emergono comportamenti di viaggio nei BRIC profondamente dissimili, pur a fronte di una comune crescita economica.
La classifica dei BRIC per numero di viaggi all’estero dei propri cittadini vede quindi
in testa la Russia, seguita dalla Cina e, con volumi decisamente inferiori, India e Brasile. I russi fanno 1,3 volte più viaggi all’estero dei cinesi, 3,4 volte più viaggi rispetto agli indiani e 4,6 rispetto ai brasiliani. Il primato russo sui numeri assoluti di viaggi outgoing si accompagna a quello sul
numero dei viaggiatori, che negli ultimi cinque anni è aumentato del 50%, contro al 41% di quelli cinesi.
Anche India e Brasile crescono, seppure con valori più contenuti: gli indiani hanno raggiunto quota
7 milioni di viaggi annui e
i brasiliani sono a 5,2 milioni, con percentuali di incremento, rispetto a cinque anni fa, del
30% per l’India e di ben
l’85% per il Brasile, che nonostante sia l’ultimo della classifica, mostra un forte dinamismo.
Il paragone che rende comprensibile le potenzialità di crescita dei BRIC sul fronte dell’outgoing verso l’estero è quello con l’Unione Europea. In termini di popolazione,
il vecchio continente ha circa un sesto degli abitanti dei BRIC (500 milioni contro 3 miliardi), che però nel 2011
hanno viaggiato sei volte più di russi, cinesi, indiani e brasiliani messi insieme: i numeri forniti da ITB Berlin parlano di
345 milioni di viaggi intrapresi dagli europei, a fronte dei
54 milioni fatti dai cittadini BRIC. Cinque anni fa gli europei viaggiavano nove volte più dei BRIC: le distanze si accorciano.