Business travel: le economie emergenti trainano il mercato, nel 2016 le aziende spenderanno 1.400 miliardi di dollari
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A fine 2012, la spesa delle aziende per il business travel avrà raggiunto la considerevole cifra di 1.070 miliardi di dollari a livello globale, segnando un +4,6% rispetto al 2011, e proseguirà nel proprio trend di crescita anche nel 2013, quando l’incremento sarà dell’8,1%, fino a toccare nel 2016 il valore complessivo di 1.400 miliardi di dollari.

La previsione, certamente positiva ma non priva di ombre, è della Global Business Travel Association (GBTA), che ha appena pubblicato l’Annual Global Report and Forecast, Prospects for Global Business Travel 2012-2016 con i dati di spesa relativi al 2011 e le previsioni sull’andamento del comparto nei prossimi cinque anni.

Positiva dunque la crescita della spesa, sego che il settore del business travel è in buona salute, così come le aziende che spendono per mandare i propri collaboratori in giro per il mondo a fare affari. Uno sguardo più approfondito allo studio rivela però che i dati incrementali provengono per lo più dai mercati cosiddetti “emergenti”, di cui Brasile, Russia, Cina e India costituiscono la punta di diamante. In questi quattro Paesi, infatti, nel 2011 l’incremento percentuale della spesa per il business travel è stato mediamente del 15% rispetto all’anno precedente, e le previsioni di GBTA dicono che già nel 2014, un anno prima di quanto previsto nel report precedente, la spesa della Cina supererà quella degli Stati Uniti.

Le economie del mondo "sviluppato", cioè Stati Uniti ed Europa Occidentale, sono in difficoltà, e benché le loro aziende continuino a fare viaggiare i propri manager e dipendenti, i ritmi sono decisamente rallentati e la cautela nella spesa è d’obbligo. “Fino a che in Europa non si risolverà la crisi del debito, è improbabile che il business travel torni a crescere ai ritmi pre-recessione” commenta Michael McCormick, direttore esecutivo di GBTA. E se le economie sviluppate più forti (Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Giappone) non supereranno i tassi di crescita del 3% previsti per i prossimi anni, nemmeno la spesa per i viaggi d’affari segnerà un incremento significativo.

Nonostante ciò, la fotografia globale del settore rivela che attualmente i big spender in viaggi d’affari sono gli Stati Uniti, la Cina e l’Europa Occidentale: insieme generano più di due terzi della spesa globale. Nell’ultimo decennio i tassi di crescita della spesa globale si sono attestati su una media annua del 4,5%, fino a raggiungere il valore di 1.020 miliardi di dollari nel 2011.

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