La Cina sarà il primo Paese per business travel, nel 2013 la spesa a 245 miliardi di dollari
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Classifica GBTA dei Paesi per spesa in business travel nel 2011

La forte crescita economica della Cina sta riguardando sempre di più anche il mercato dei viaggi d’affari e dei viaggi per eventi, meeting e convention, che si stanno affermando anzi come uno dei driver dell’espansione economica, sostenendo l’export, le vendite, l’internazionalizzazione delle imprese. I business traveller cinesi stanno dunque aumentando a ritmi vertiginosi e i flussi cresceranno ancora nei prossimi anni, fino a portare la Cina a diventare il primo Paese al mondo per business travel, superando gli USA nel 2015.

Queste indicazioni emergono dalla GBTA Business Travel Index Outlook – China, la prima ricerca svolta da GBTA (Global Business Travel Association), l’associazione internazionale degli operatori del business travel, per indagare le dinamiche del mercato cinese.

La ricerca rileva che negli ultimi dieci anni il business travel è cresciuto ogni anno in Cina con un tasso medio del 16%, spinto sia dai viaggi d’affari individuali sia dagli spostamenti per meeting, convention e incentive, riguardando soprattutto le destinazioni nazionali ma in misura crescente anche quelle internazionali.

La previsione è che le spese per i viaggi d’affari in Cina aumenteranno nel 2012 del 17%, arrivando a 202 miliardi di dollari, e nel 2013 del 21%, portando la spesa totale a 245 miliardi di dollari. In particolare si rafforzerà la spesa per gli spostamenti internazionali, che nel 2013 segnerà un +27% secondo un trend che, come detto, porterà presto la Cina a diventare protagonista del business travel globale.

“Prevediamo che la crescita robusta delle spese nel business travel da parte dei cittadini cinesi nei prossimi due/tre anni sarà legata almeno per i due terzi a un reale aumento nel numero di viaggi e nelle spese, e non tanto a un aumento dei prezzi” sottolinea Michael McCormick, executive director di GTBA.

Il traffico aereo è particolarmente interessato da questi fenomeni, e il suo incremento porterà all’espansione delle infrastrutture necessarie: i quattro maggiori aeroporti cinesi – Pechino, Shanghai-Pudong, Shanghai-Hongqiao, Guangzhou – hanno già raddoppiato la propria capacità negli ultimi dieci anni, e nei prossimi dieci sono in programma opere per la realizzazione o l’ampliamento di 100 aeroporti cinesi.

L’intera ricerca (in inglese), che contiene anche il Business Travel Index della Cina (un indicatore sintetico del mercato calcolato per renderlo comparabile a livello internazionale e di anno in anno) è acquistabile sul sito dell’associazione.

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