Le aziende italiane utilizzano diffusamente i social media, ma
poche si pongono specifici obiettivi di business a riguardo. Perciò il livello di soddisfazione sul loro utilizzo è basso, e basso resta l’investimento, con poche risorse dedicate e uno scarso livello di aggiornamento. Sono questi alcuni dei punti principali emersi dalla ricerca
Quanto è social la tua azienda? condotta da
AIDiM (associazione italiana per il direct markerting),
ANVED (associazione nazionale vendita a distanza) e
eCircle, società specializzata nelle soluzioni di email e social media marketing.
La ricerca si basa su un campione di
315 responsabili marketing e direttori commerciali di aziende italiane che operano nei principali settori merceologici (e-commerce, servizi, abbigliamento, turismo, bancario/assicurativo, IT, editoria e pubblicità/comunicazione).
Chi investe sui social mediaUn primo dato, positivo, riguarda la diffusione dell’adozione dei social media da parte delle aziende: ben
il 75% dei rispondenti ha infatti dichiarato che la propria azienda è presente sui social media e, tra quelle che attualmente non lo sono ancora, il 64% prevede che lo sarà nel futuro.
Come investe“Se si guarda però ai motivi per cui le aziende investono nei social media, si scopre che
il 19% afferma di non aver posto alcun obiettivo quantitativo specifico per questa attività: anche per questo motivo solo l’8% delle aziende intervistate dichiara di aver raggiunto gli obiettivi prefissati” fa notare
Maurizio Alberti, managing director di eCircle Italia.
Gli obiettiviTra i motivi che spingono le aziende a essere presenti sui social media c’è soprattutto la volontà di "informare i network sulle novità rilevanti", "creare una community sul prodotto/brand" e
aumentare l’interazione con i consumatori; solo dopo, sorprendentemente, arrivano obiettivi di business specifici quali lead generation (raccolta di contatti da convertire in business) o aumentare le vendite.
Su quali e cosa fa Quali sono i social media scelti dalle aziende? Al primo posto c’è Facebook (84%), seguito da LinkedIn (59%), Twitter (56%) e YouTube (54%), dove oltre
il 60% delle imprese sceglie di promuovere il proprio brand o prodotto con una fan page, il 50% con un profilo, mentre
solo il 30% sceglie di pianificare campagne pubblicitarie.
Le risorse dedicateResta basso invece il commitment aziendale, se si considera che solo il 54% ha almeno una risorsa interna dedicata, solo il 30% richiede il supporto di risorse esterne e che
lo spazio social viene aggiornato regolarmente solo da metà circa delle aziende.
La ricerca completa si può scaricare dal sito eCircle previa registrazione.