Comunicazione, gli investimenti delle aziende in lenta ma costante crescita: domina il digital, serve innovazione
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Le aziende italiane hanno ripreso a investire in comunicazione, con un trend di crescita lenta ma costante: l’anno in corso dovrebbe chiudersi con un aumento dell’1,6%, mentre per il 2018 la stima è di un incremento che toccherà quota 2,5%. Queste le previsioni che Assocom, l’associazione delle imprese di comunicazione, ha diffuso ieri a Milano nel corso dell’evento Comunicare domani, incontro annuale dedicato al dibattito e all’analisi delle tendenze del mercato.

Nel contesto di uno scenario complessivamente positivo sono state però identificate situazioni molto diversificate: gli investimenti televisivi, per esempio, continuano a “tenere”, ma con una crescita ormai sotto la media del mercato, mentre la carta stampata registra anche quest’anno una contrazione e il mercato radiofonico risulta in progressivo rallentamento.  

L’unico mezzo veramente “forte” risulta essere il digital, che chiuderà l’anno con investimenti a +7,6% per arrivare a fine 2018 con un ulteriore +8,2%, quando supererà i 2 miliardi di euro e deterrà il 26,6% degli investimenti complessivi in comunicazione delle aziende.

E all’interno del variegato mondo digital, sottolinea Assocom, crescono a doppia cifra sia il settore video, che si espande al ritmo del 20,5% e che nel 2018 è destinato a intercettare quasi un terzo dell’intero budget digitale, sia il mobile, che già nel 2018 farà segnare un incremento del 18,8%, superando la carta stampata per volumi di investimenti.

“È qualche anno che il mercato degli investimenti in comunicazione ha tassi di crescita molto contenuti”, commenta Guido Surci, presidente del Centro Studi Assocom, “ma non dobbiamo sottovalutare la capacità che ha l'innovazione nel catalizzare nuove risorse. Un'innovazione strutturale, come nel caso dell'affissione che investe in impianti digitali, o un'innovazione di metodi che rendono la comunicazione più performante, come nel caso del mobile. Se come settore riusciremo a tenere il focus sull'innovazione sono convinto che potremo contare su una spinta più decisa nei prossimi anni”.

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