Come cambia l’ufficio nell’era dello smart working: la riorganizzazione degli spazi rinnova i modelli del lavoro in azienda
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Negli ultimi 10 anni, afferma uno studio britannico, lo spazio-ufficio per singolo dipendente nelle aziende è passato in media dai 23 ai 17 metri quadrati, e il trend verso la riduzione degli spazi è destinato ad affermarsi in maniera crescente nei prossimi anni. Quanto più il mondo del lavoro si evolve, modificando il profilo dell’impiegato tipo – che diventa più flessibile e “smart” – tanto più le aziende prendono in considerazione nuovi modelli di ufficio che rispondono alle esigenze di accelerare l'innovazione, aumentare la produttività e ridurre i costi immobiliari.

A raccontare il fenomeno è Copernico, la piattaforma che gestisce spazi di coworking e uffici temporanei in tre città (Milano, Torino e Bruxelles), che spiega come già oggi aziende che operano nei più disparati settori – dalla finanza, al design fino alle risorse umane – stiano iniziando a interessarsi ai nuovi modelli di lavoro agile e a implementarli a partire dalla riorganizzazione degli uffici. Molte aziende, dice Copernico, tendono oggi ad abbandonare l’impostazione dell’ufficio “cellulare” e il tradizionale open-space per adottare soluzioni nuove, fra cui per esempio quelle di "hoteling" o "hot-desking". L’hoteling è un modello in cui i dipendenti prenotano la propria postazione in anticipo, mentre nell’hot-desking le postazioni vengono occupate da chi arriva per primo. Queste soluzioni, combinate con lo smart working da remoto, permettono alle aziende di risparmiare fino al 18% sui requisiti di spazio e di aumentare la produttività del 25%.

Un esempio già celebre in questo senso è quello della Microsoft House di Milano, polo di innovazione aperto al pubblico ma anche sede centrale di Microsoft cui fanno riferimento 700 dipendenti che operano secondo le logiche dello smart working: negli uffici, quindi nessuna scrivania è assegnata e i dipendenti “trovano” di volta in volta il luogo più adatto alle esigenze della propria giornata lavorativa.

E non è solo una questione di spazi, sottolinea Copernico: per le aziende la riorganizzazione degli uffici può essere l'occasione per ripensare l’intera strategia aziendale in termini di cultura organizzativa, risorse umane e tecnologie, per rivoluzionare l’esperienza lavorativa individuale e societaria. In Italia un ulteriore impulso a questa evoluzione arriverà dalla riforma del lavoro autonomo che, approvata nei giorni scorsi dal Senato, dà riconoscimento ufficiale dello smart working, considerandolo una delle modalità del rapporto di lavoro subordinato da eseguire in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno, senza la necessità di una postazione fissa.

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