Intelligenza artificiale: dai chatbot ai wearable, il 2017 sarà l’anno degli assistenti di viaggio “robotizzati”
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Dalle tecnologie indossabili ai chatbot, ovvero gli assistenti virtuali, fino all’analisi dei big data e alle offerte personalizzate, anche durante il viaggio. Amadeus non ha dubbi: il 2017 sarà l’anno dei robot come assistenti di viaggio. Punto fondamentale, l’intelligenza artificiale. Se gli acquisti da mobile oggi sono ormai una fetta importante del mercato (per il turismo si parla di un giro d’affari da 980 milioni di euro nel 2016, con un +65% sul 2015), il futuro guarda ormai all’automazione e alle soluzioni software in grado di apprendere e in molti casi, riporta TTGitalia.com, anche di sostituire l’intervento umano.

La sfida evolutiva dei chatbot
“L’evoluzione dei servizi per il turismo passa dalla mobilità e va oltre la consultazione delle informazioni per il viaggio, esce dagli smartphone e passa dai wearable” spiega Francesca Benati, amministratore delegato e direttore generale di Amadeus Italia. E aggiunge: “Le imprese innovative sono sempre più orientate allo sviluppo di tecnologie in grado di ‘anticipare il futuro’ per poter servire i viaggiatori più velocemente e in modo migliore durante il viaggio”. Primi protagonisti sono i chatbot, ovvero i programmi in grado di dialogare con l’utente tramite chat proprio come farebbe un assistente in carne e ossa. Questa tecnologia si sta diffondendo sempre di più, ma la vera sfida ora è fare in modo che i software non solo comprendano le richieste ma sappiano anche cogliere il contesto per garantire una risposta in linea con le aspettative del cliente.

Nuovi servizi con le tecnologie indossabili
Ma il futuro sarà anche delle tecnologie indossabili: secondo quanto riporta Amadeus, “il volume globale di connessioni degli oggetti IoT aumenterà da 6 a 27 miliardi entro il 2025”. Ma attenzione: per cogliere in pieno il potenziale di questo segmento bisogna “definire i wearable come dispositivi connessi, piuttosto che come piattaforme stand alone”, si legge ancora nella nota. Un esempio sono i braccialetti dei parchi di divertimenti, che consentono, ad esempio, di avere a disposizione una navetta, effettuare il check-in o avvisare il ristorante del proprio imminente arrivo. Oppure la "scarpa intelligente", con tecnologia incorporata che aiuta i viaggiatori a esplorare nuove città: la scarpa, collegata via bluetooth a un’applicazione per smartphone e al GPS del telefono, dirige chi la indossa tramite piccole vibrazioni.

“L'intelligenza artificiale" aggiunge Benati "sta portando cambiamenti all’'industria dei viaggi, alla capacità di prevedere il comportamento dei viaggiatori e all’abilità di supportarli durante il viaggio che rappresentano nuove opportunità per i player del settore. Senza dubbio, abbiamo davanti a noi anni emozionanti nel settore dei viaggi”.

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