Comunicazione corporate: 4 aziende italiane prime in Europa per efficacia dei siti web
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Delle 500 maggiori aziende europee per capitalizzazione, solo il 28% si è guadagnato quest’anno la promozione in materia di qualità della comunicazione corporate online. Fra le altre, il 56% è stato “rimandato” e il 16% addirittura bocciato. La “pagella” è il Webranking stilato dalle agenzie Lundquist e Comprend, che definisce le caratteristiche della buona comunicazione istituzionale sul digitale – in termini di trasparenza, credibilità, contenuti, storytelling, integrazione con i canali social – e valuta l’efficacia con cui le aziende, proprio attraverso l’online, soddisfano le aspettative di informazione del mercato costruendo una narrazione capace di coinvolgere gli utenti.

Il primo posto di Snam
Una sorta di “stress test”, quindi, che quest’anno rileva la buona performance italiana: delle 22 aziende nostrane incluse nella lista la metà lo ha superato, contro il solo 28% dell’intero campione, e ben 4 hanno raggiunto la top ten. E italiano è anche il vertice della classifica: Snam, prima nella graduatoria italiana, conquista infatti il primo posto anche in quella europea grazie al continuo impegno per fornire una buona comunicazione ai propri stakeholder.

Le prime 10 e la buona performance italiana
Snam è seguita dalla finlandese Wärtsilä e da Eni, che lo scorso anno era in prima posizione. La graduatoria prosegue con Generali al quarto posto e Telecom Italia al quinto; poi le svedesi SEB (gruppo bancario) e SCA (società di packaging), la società energetica finlandese Fortum, la società di costruzioni svedese Skanska e la finno-svedese Stora Enso che opera nei biomateriali. Fra le prime 50 entrano anche Terna, Luxottica e UniCredit. Mediobanca è la società italiana che scala il maggior numero di posizioni (+29), e il punteggio medio delle aziende italiane supera di quasi 10 punti quello dell’intero campione (52,2 punti rispetto a 42,7).

Solo 3 le italiane “bocciate” in comunicazione istituzionale online: Ferrari, Recordati e Prada. “La maglia rosa della trasparenza online si conferma italiana” commenta Joakim Lundquist, rappresentante di Comprend in Italia e fondatore di Lundquist. “Spero che questo possa essere uno stimolo per quelle aziende che ancora non hanno cominciato a investire nella trasparenza sul digitale”. 



La qualità della comunicazione online migliora
A livello europeo, ha rilevato il Webranking, la qualità della comunicazione corporate digitale migliora: le aziende che hanno superato lo “stress test” sono passate dal 25% dell’anno scorso al 28% di quest’anno, e il punteggio medio è aumentato di 0,8 unità. In termini di performance domina il nord Europa, con 9 aziende fra le prime 20.

La comunicazione come strategia di lungo termine
In generale l’analisi di quest’anno conferma che le aziende che considerano la comunicazione corporate sul digitale come una strategia di lungo termine sono quelle che ottengono i migliori risultati. Aziende come Eni, Snam, SCA,
Telecom Italia TIM e Wärtsilä presidiano da tempo i primi posti della classifica, dimostrando di avere saputo costruire nel tempo una comunicazione credibile e trasparente che unisce un’efficace strategia dei contenuti (raccontare al mercato ciò che il mercato vuole spere) al corretto utilizzo delle dinamiche proprie del digitale.

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