Gli eventi in un mondo che cambia: 4 fattori di evoluzione per i prossimi anni
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Eventi calibrati sulle esigenze relazionali delle persone e sul loro sviluppo professionale, sedi per eventi capaci di garantire ambienti sicuri e riservati, decrescita dei meeting più piccoli a favore di eventi di maggiori dimensioni, format più flessibili con più tempo per il leisure e nuovi standard tecnologici.

Questi i principali fattori di evoluzione che stanno investendo il settore degli eventi in conseguenza dei cambiamenti in atto nella società, nell’economia, nella mobilità e nel mercato del lavoro. A definirli è stato un panel di professionisti degli eventi britannici condotto dal “futurologo” Ian Pearson per conto della catena alberghiera QHotels, con l’obiettivo di indagare i trend della domanda che caratterizzeranno gli eventi nei prossimi anni. Ecco i risultati del report.

Eventi focalizzati sui bisogni “sociali” delle persone
Un primo trend di evoluzione degli eventi è legato ai cambiamenti nel mercato del lavoro, dove si assiste in misura crescente a soluzioni di flessibilità, operatività da remoto, contratti brevi e lavoro freelance. Di conseguenza le aziende si focalizzeranno su eventi progettati per supportare le capacità relazionali e interpersonali della propria forza lavoro: secondo il panel di professionisti interpellati da QHotels, ad acquisire importanza saranno in particolare gli eventi di formazione sui temi dello sviluppo personale e professionale e gli eventi di team building per creare e rafforzare il senso di appartenenza all’azienda. La cultura della flessibilità, sostiene inoltre la ricerca, porterà maggiore flessibilità anche negli eventi, accrescendone i tempi dedicati ad attività leisure.

La domanda di sedi e location “sicure”
Sicurezza fisica dei delegati, certo, ma anche sicurezza e riservatezza delle informazioni: l’indagine ha rilevato che la capacità di una location di offrire alle aziende ambienti sicuri per i propri eventi ne diverrà presto uno dei principali “selling point”. Le sedi per eventi dovranno essere in grado di verificare l’identità dei partecipanti e di monitorarne i movimenti dal momento della registrazione e per tutto il tempo in cui permangono nella struttura: secondo il report, i varchi di sicurezza come quelli degli aeroporti saranno sempre più comuni anche nei centri congressi. Le location dovranno inoltre fornire connessioni internet protette, garantire la sicurezza dei dati dei clienti e fornire e spazi dove condurre meeting e negoziazioni riservate senza timore di “intrusioni” fisiche e/o tecnologiche, specialmente quando si trattano temi legati alla proprietà industriale.

Aumentano gli eventi più grandi perché i piccoli diventano virtuali
Non succederà oggi, e forse nemmeno domani, ma il trend è chiaro: gli eventi più piccoli saranno gradualmente spostati sul “canale” virtuale. Meeting, ma anche corsi di formazione e lanci di prodotto di piccoli numeri, si svolgeranno in format virtuali grazie a tecnologie sempre più evolute ed economicamente accessibili, riducendo così costi e rischi degli spostamenti. Le aziende concentreranno quindi i propri budget sugli eventi di comunicazione e formazione più grandi e più elaborati, che aumenteranno di numero e di dimensioni.

Tecnologia, i due ambiti di maggiore impatto a breve termine
Se negli eventi la tecnologia non è più un’opzione ma uno standard, l’indagine di QHotels ha evidenziato i due ambiti in cui gli organizzatori ritengono che il suo utilizzo avrà il maggiore impatto nel breve termine. Il primo è la ricerca e scelta della location: realtà virtuale e realtà aumentata “accorciano le distanze” fra organizzatore e sede, rendendo possibili sopralluoghi e prove di allestimento virtuali, da computer o smartphone, che velocizzano i processi e riducono i costi. Il secondo sono gli eventi di formazione e di team building, dove la tecnologia offre nuove opportunità di creare obiettivi e compiti da portare a termine sfruttando gli elementi di gamification digitale.

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