Mercato alberghiero: nel 2012 gli hotel europei resisteranno alla crisi, il forecast di PWC su 17 città
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Nelle maggiori città europee il settore alberghiero resiste alla crisi, anche se gli indicatori dell’andamento del business segneranno un rallentamento nel 2012. È una delle conclusioni della ricerca Best placed to grow. European cities hotel forecast 2011 & 2012, pubblicata dalla multinazionale della consulenza finanziaria PriceWaterhouseCoopers e riferita a un campione di 17 grandi città europee, tra cui Roma.

In generale, sottolinea l’indagine, nella maggior parte degli Stati le grandi città hanno subito meno i colpi della crisi economica, rispetto alle province. Stoccolma, Londra e Amsterdam sono le metropoli che otterranno i migliori risultati nei prossimi dodici mesi, secondo le elaborazioni di PriceWaterhouseCoopers che tengono conto, oltre alle proprie analisi, delle banche dati di STR Global, Eurostat, Turkstat, Thomson Reuters, dei rapporti delle autorità nazionali, delle banche centrali e di altri istituti specializzati.

Premettendo che ogni centro urbano riflette le specificità del proprio mercato e della domanda locale, lo studio PriceWaterhouseCoopers mette a confronto i trend nei diversi Paesi attraverso tre indicatori standard del business alberghiero: il tasso di occupazione delle camere (TOC), le tariffe medie giornaliere (ADR, average daily rates) e soprattutto il fatturato per camera disponibile (REVPAR). Quest’ultimo (che si ottiene sottraendo ai ricavi totali delle camere gli eventuali sconti, le imposte e il costo dei pasti inclusi) è considerato un indice della salute degli hotel, dal punto di vista dei ricavi.

Nel complesso, afferma PriceWatercooperHouse, il settore alberghiero europeo è un business solido, ma molti alberghi sono ancora sotto i livelli di REVPAR pre-crisi. Alcune metropoli, però, hanno accelerato la ripresa. Nel 2012, Stoccolma sarà l’unica città europea, tra le 17 analizzate, in cui il REVPAR crescerà a due cifre (17,3%), seguita da Londra (8,3% sull’onda delle Olimpiadi) e Amsterdam (6,5%). Roma è la penultima del campione, con un lieve calo (-0,1%).

In realtà, già alla fine di quest’anno anno alcune grandi città faranno registrare ottime performance, destinate però a rallentare nel 2012. Istanbul e Dublino sono sugli scudi: chiuderanno i dodici mesi ai vertici della classifica, con incrementi rispettivamente del 19,5% e del 12,1%, seguite da Amsterdam all’11,5%. La città turca beneficia degli eventi geopolitici che hanno causato lo spostamento di turisti dalle aree pericolose del Nordafrica e Medio Oriente. Nelle previsioni di chiusura 2011 è in primo piano anche Roma, al quinto posto con una crescita prevista del REVPAR pari al 9,4% (preceduta da Barcellona con 10,4%).

Dal punto di vista della ricettività alberghiera, le Olimpiadi riempiranno Londra: nel 2012 la capitale britannica avrà un tasso di occupazione medio delle camere dell’84%, con punte sopra il 90% nel terzo trimestre. Questo comporterà un aumento delle tariffe del 6% a quota 142 sterline circa (166 euro). Hotel pieni nel prossimo anno anche per Edimburgo (81%) e Amsterdam, poco sotto l’80%. In valori assoluti, le città con le tariffe d’hotel medie più alte sono Ginevra (sopra 250 euro), Parigi e Zurigo (entrambe sopra i 200).

Il report completo di PriceWatercooperHouse può essere scaricato da internet nel sito della società di consulenza.

Andrea Paternostro