A una settimana dall’apertura di
BTC, l’unico evento fieristico in Italia dedicato al mercato degli eventi aziendali, dei congressi, dei meeting e dei viaggi di incentivazione, crescono le attese sia per le novità che saranno presentate da espositori, partner, e istituzioni il
21 e 22 giugno nei padiglioni della Fiera di Rimini sia per i contenuti di un grande momento di business a respiro internazionale che serva da propulsore per il mercato italiano.
Paolo Audino, amministratore delegato di Exmedia (la società che organizza la fiera), racconta le linee guida che hanno disegnato la fiera e il ruolo di BTC nella vita del settore.
Quali sono le principali novità dell'edizione di BTC 2012? "BTC ha voluto quest’anno mantenere e consolidare il proprio format, che è innanzi tutto quello di una
piattaforma di business one-to-one per garantire agli espositori il più alto valore aggiunto. Che BTC abbia fatto nelle ultime due edizioni un buon lavoro nella
selezione di hosted buyer ad alto potere d’acquisto è confermato dal consenso che quest’anno la fiera ha riscosso, per esempio, presso gruppi e catene alberghiere, tradizionalmente molto attenti alla qualità degli appuntamenti di business".
Quali altri strumenti offre la fiera ai professionisti del settore?"Il secondo, grande punto di forza di BTC è la formazione: il tema strategico dell’
erogazione di contenuti specializzati e di alto livello è una delle nuove frontiere su cui si gioca la validità degli appuntamenti fieristici. Il
programma di seminari di BTC 2012 è stato progettato proprio per soddisfare le esigenze di formazione e di aggiornamento professionale di una vasta platea di stakeholder del settore, che si trovano a operare in un contesto di mercato complesso e competitivo e necessitano quindi di strumenti per affrontarne al meglio le sfide. Siamo poi orgogliosi che BTC sia l’unico soggetto in Italia a erogare contenuti di tale varietà e specializzazione
in maniera completamente gratuita".
Quali prospettive per il mercato degli eventi, messo a dura prova dalla crisi economica?"Certamente anche la meeting industry ha risentito della crisi economica generale, che ha tagliato i budget delle aziende per il marketing e la comunicazione. C'è però un fattore positivo di cui tenere conto: la meeting industry afferisce anche al
comparto congressuale associativo, meno soggetto alle fluttuazioni di mercato perché le associazioni (mediche, scientifiche, professionali) programmano comunque i propri congressi. E in questo segmento la competizione è sempre più sulla
qualità dei contenuti, sulla capacità di promuovere gli eventi, sulle nuove tecniche di apprendimento che gli organizzatori devono implementare per rendere i congressi associativi 'appetibili'. Tutti temi che BTC affronta sia nel padiglione espositivo, presentando validi fornitori, sia nel programma di formazione, offrendo conoscenza specifica del segmento associativo".
E sul fronte degli eventi aziendali?"Questo importante filone di mercato ha subito un rallentamento, ma è stato rilevato da tutte le statistiche che gli eventi (insieme alla comunicazione digitale) sono
lo strumento su cui si è registrata la minore flessione di investimenti rispetto ad altri canali di comunicazione e marketing. La meeting industry è quindi una risorsa vitale e dinamica anche in una fase di crisi economica, tanto più che è proprio nei momenti di difficoltà che diventa
importante aggregare, condividere, motivare, nutrire le relazioni e la conoscenza attraverso gli eventi".
Come si pone BTC in questo quadro?"BTC è un ponte, un trait d’union fra le varie componenti del settore, un evento che si pone come obiettivo quello di essere riferimento di business, per
supportare gli operatori offrendo loro opportunità concrete di incontrare nuovi potenziali clienti, e riferimento per il networking, i contenuti e la capacità di aggregare i diversi player del mercato".
Quali sono le attese dal Governo in materia di politiche per il settore e come queste potrebbero integrarsi con il ruolo di BTC? "Dal Governo il settore si attende che continui a mantenere operativo il
Convention Bureau Italia, pur con una diversa forma giuridica se ciò sarà necessario nell’ambito della riorganizzazione dell’Enit. Inoltre, il settore richiede
misure fiscali che consentano all’Italia di essere competitiva sul mercato internazionale e strutture e infrastrutture che rendano le nostre destinazioni appetibili e accessibili per i grandi eventi internazionali. In questo senso il ruolo di BTC potrà essere molto rilevante: dall’edizione 2013 organizzeremo, nell’ambito della fiera, il
primo Politicians Forum italiano, cioè un programma specificatamente dedicato a politici e amministratori locali e nazionali per informarli e sensibilizzarli sul valore della meeting industry, con l'obiettivo di influenzarne positivamente le decisioni riguardo al settore. Già oggi BTC è per le istituzioni un interlocutore: il
Convention Bureau Italia, espressione del Ministero del Turismo,
è 'main partner' della fiera, cui ha riconosciuto il ruolo centrale nella vita del settore".