In Sudafrica il destination marketing si fa anche con i domini internet: in arrivo i siti .joburg, .capetown e .durban
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Con la liberalizzazione dei domini internet di primo livello, quelli cioè che una volta erano limitati al .com, .org, .net e pochi altri, oltre ai suffissi nazionali, si apre ora la corsa al dominio di singola destinazione, e le tre maggiori città del Sudafrica (Johannesburg, Cape Town e Durban) annunciano di avere ricevuto il primo via libera dall’ICANN (The Internet Corporation for Assigned Names & Numbers), l’authority internazionale che disciplina i domini di primo livello, per lanciare siti con suffisso .joburg, .capetown e .durban.

Il processo di approvazione è ancora in corso: l’authority sta valutando oltre 1.300 richieste di nuovi domini di tutti i generi, e l’opportunità di avere domini internet “personalizzati” sembra essere un interessante strumento di marketing per le destinazioni. “È auspicabile che una città come Johannesburg, centro finanziario ed economico del Sudafrica, abbia un proprio dominio di primo livello che possa essere utilizzato anche dalle aziende locali per trasmettere il proprio legame diretto con la città”, commenta Vika Mpisane, general manager di ZADNA, l’authority sudafricana che si occupa dei domini web.

Indubbiamente, il dominio personalizzato costituisce anche un'opportunità di visibilità e promozione anche in ambito turistico: “Il progetto ci aiuterà a posizionare la città e ci darà una piattaforma da cui fare marketing su Internet” dice Phelisa Mangcu del Comune di Johannesburg. Il programma, almeno a Johannesburg, è quello di uniformare tutti i siti turistici della città, che potranno avere URL come city.joburg, tourism.joburg, travel.joburg, hotels.joburg e così via.

Fra le città che hanno richesto un dominio di destinazione e che sono in attesa di autorizzazione si segnalano anche Berlino (.berlin), Londra (.london), New York (.nyc), Parigi (.paris) e Barcellona (.bcn).

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