VisitDenmark, l’ente di promozione turistica danese, insieme ad altri enti di promozione locale, ha svolto uno
studio sul valore economico della meeting industry per il Paese. I risultati mostrano un settore forte e rilevante, che
genera quasi 38.000 posti di lavoro a tempo pieno (su una popolazione attiva di circa tre milioni di lavoratori) e circa l’
1% del Prodotto Interno Lordo nazionale.
I dati sono riferiti al 2010 e la
misurazione è stata effettuata, per la prima volta, seguendo i criteri dei conti satellite del turismo indicati dall’agenzia delle Nazioni Unite
UNWTO.
Il numero di eventi tenuti nel Paese ha toccato quota 187.900, con 6,9 milioni di delegati. Imponenti i dati economici: circa
2,8 miliardi di euro il fatturato diretto,
cui si aggiungono 2,05 miliardi di fatturato indiretto e 632 milioni di euro di tasse versate allo Stato.
La spesa diretta maggiore, pari al 55% del totale, è risultata essere quella
derivante dai costi di affitto delle location, del catering, delle agenzie di organizzazione, dei relatori, dei materiali di comunicazione e servizi tecnici, mentre il restante
45% è costituito dalle spese dei delegati in ristoranti, hotel e trasporti.
La maggioranza degli eventi tenuti in Danimarca ha carattere nazionale: il
73% dei delegati sono danesi, dei quali il 24% effettua un pernottamento, mentre 17%
sono stranieri, il 7% dei quali pernotta almeno una notte. È proprio quest’ultima categoria quella dei big spender: un delegato internazionale che pernotta
spende mediamente 407 euro al giorno, contro i 355 di un congressusta danese.
Tra le varie tipologie di eventi, congressi e convegni generano il 47% del fatturato diretto, seguiti dai corsi e seminari (32%). Guardando invece alla capacità della meeting industry di creare posti di lavoro, è stato calcolato che nel 2010 gli occupati a tempo pieno dal settore erano 37.800; lo studio ha inoltre evidenziato che per ogni milione di corone danese speso (circa 134.500 euro) vengono creati
1,8 posti di lavoro, più di quanto non faccia il turismo in generale, che invece genera 1,5 posti.