Una ricerca svolta dall’agenzia di consulenza internazionale
PricewaterhouseCoopers sulle performance degli alberghi di Londra nell’anno in cui la città ospiterà le
Olimpiadi mostra
segnali molto positivi per l’occupazione e i fatturati per camera. L’aumento dell’offerta alberghiera, conseguente le nuove aperture programmate in vista degli eventi del 2012 (tra cui il
Giubileo del Regno di Elisabetta II), avrà invece ricadute negative nel 2013, quando i tassi di occupazione saranno destinati a scendere.
Per gli alberghi di Londra nel 2012 è prevista
una crescita non solo dell’occupazione, con un +1,2% che la porterà all’84%, il tasso più alto registrato dal 1970, ma anche
della tariffa media giornaliera per camera, che toccherà le 135 sterline generando un aumento del RevPar – il fatturato per camera – del 2,8%.
Saranno invece
inferiori le performance degli alberghi della regione londinese, la cui tariffa media si fermerà a 57 sterline, in calo del 2,1%: questo perché fuori Londra i Giochi Olimpici non saranno in grado di influenzare la domanda e perché è proprio fuori città che si riverserà probabilmente molto del pubblico attento ai prezzi che altrimenti non si sarebbe recato a Londra.
Guardando al futuro post olimpico, PricewaterhouseCoopers prevede che la diminuzione della domanda, unita alla comunque accresciuta offerta alberghiera, porterà
nel 2013 a un calo del 3% nell’occupazione, del 3,4% nella tariffa media per camera e del 6,7% del fatturato medio per camera. Questo nonostante tanta parte delle nuove aperture londinesi siano alberghi low cost, che costituiscono ormai il 50% degli hotel del centro città.