Bologna prima città italiana a misura di visitatori cinesi, il sindaco Merola firma l'intesa con l'ambasciatore Li Ruiyu
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Il protocollo d’intesa firmato ieri dal sindaco di Bologna Virginio Merola e dall'ambasciatore della cinese in Italia, Li Ruiyu, ha conferito al capoluogo emiliano la certificazione Welcome Chinese, il riconoscimento ufficiale che la China Tourism Academy (ente del Ministero del Turismo Cinese) eroga a strutture turistiche e destinazioni nel mondo che promuovono standard di servizio in linea con le specifiche aspettative dei viaggiatori cinesi.

Bologna è la prima città italiana a ottenere la certificazione, che ha voluto per avvicinarsi alla Cina sia dal punto di vista turistico che economico e commerciale: “La firma di questo protocollo è un passo avanti per lo sviluppo del turismo cinese nel territorio di Bologna” spiega il sindaco Merola. “La partnership permetterà a turisti e investitori cinesi di conoscere le eccellenze del nostro territorio e il forte tessuto economico che lo contraddistingue”.

Obiettivo del progetto è incentivare le pratiche di accoglienza per i turisti cinesi e in particolare supportare l'acquisizione della certificazione da parte dei soggetti che a Bologna operano nell'ambito dell’incoming turistico. Welcome Chinese permette infatti alle strutture riconosciute di entrare nel mercato cinese in modo diretto attraverso il sostegno della China Tourism Academy che, in collaborazione con la rete televisiva nazionale China Central Television e China Union Pay, l’unico circuito di carte di credito esistente in Cina, offre benefit di accredito presso i maggiori tour operator cinesi.

Fra i soggetti cittadini che stanno per ricevere la certificazione c’è l’aeroporto, che sarà il quarto scalo in Europa a ottenerla. “Per ottenere questa certificazione, abbiamo realizzato una serie di azioni”, dice il presidente dello scalo Enrico Postacchini, “dallo sviluppo della segnaletica interna al terminal in cinese alla versione cinese del nostro sito web, dagli accordi con i negozi dell’aeroporto perché accettino le carte di credito cinesi (Unionpay), alla traduzione in cinese dei menù dei ristoranti, fino alla disponibilità gratuita di acqua calda in tutti i punti di ristorazione e alla presenza sui principali social media cinesi (Wechat e Weibo)”.

“Speriamo che sempre più operatori italiani vengano coinvolti per ottenere la certificazione” ha commentato l’ambasciatore Li Ruiyu. “Ci auguriamo inoltre che da parte italiana ci sia una semplificazione nelle procedure di rilascio dei visti, per agevolare la possibilità di viaggiare e semplificare le misure di sicurezza in modo da fornire maggiore comodità ai turisti cinesi e far sì che possano godere a pieno dell’esperienza di viaggio in Italia”.

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